Bloccati a bordo non possono ancora scendere a terra | L’incredibile storia dell’equipaggio della Dali

Una storia davvero incredibile quella che vede coinvolti i 21 marinai della Dali bloccati a bordo da sette settimane. Si tratta dell’equipaggio della nave portacontainer che più di un mese fa ha colpito il Francis Scott Key Bridge a Baltimora.

Nave Dali
Bloccati a bordo da sette settimane i 21 uomini dell’equipaggio – pienosole.it

Lo scorso marzo, infatti, le immagini della nave che colpiva il ponte a Baltimora, abbattendolo, hanno fatto il giro del web. Le indagini sulle cause che hanno portato la Dali a scontrarsi e sbattere contro il ponte sono ancora in corso. La storia di questi marinai, però, sta sconvolgendo il mondo.

Sono bloccati a bordo da 7 settimane in condizioni proibitive

L’equipaggio composto da 21 uomini, 20 indiani ed un cittadino dello Sri Lanka, dal giorno dell’incidente sono ancora bloccati sulla nave. Tagliati fuori dal mondo, costretti sulla loro nave incidentata perché sprovvisti di visti e per le indagini ancora in corso. Una storia, questa, forse, ancora più assurda dell’incidente stesso. Sull’accaduto stanno indagando sia l’FBI che il National Transporting Safety Board.

Per i 21 marinai, invece, sette settimane di clausura, di prigionia all’interno della loro nave. Impossibilitati a sbarcare per questioni burocratiche e per le enormi restrizioni sui visti dovute alle rigide regole americane. Incastrati nel ponte non riescono nemmeno a raggiungere il porto. Il Francis Scott Key Bridge si trova, infatti, sul fiume Patapsco River all’ingresso del porto di Baltimora, uno dei principali hub americani per auto, container e cargo internazionali.

E’ lì a 3,7 chilometri dal porto, la nave mercantile, con il suo equipaggio è incastrata e bloccata da sette settimane. Nei giorni scorsi, addirittura, due sindacati di marittimi avevano chiesto ed ottenuto di togliere i cellulari ai marinai a bordo. Una punizioine ancora più grande con delle condizioni di vita già al limite che, però, è stata prontamente revocata. Agli uomini che a casa hanno familiari, mogli, figli, sono stati consegnati dei telefoni temporanei con carte Sim nuove.

Solo 4 chiometri li separano dalla terra ferma

Si possono fare pochissime telefonate, nessuna videochiamata, nessuna foto da guardare la sera prima di andare a letto. Insomma tagliati fuori dal mondo e con condizioni di vita che, dopo sette settimane, iniziano a diventare davvero proibitive. A rendere noto questa situazione alla BBC Joshua Messick, direttore esecutivo del Baltimore International Seafarers’ Center, un’organizzazione no-profit che lavora per tutelare i diritti dei marittimi.

Porto di Baltimora
Porto di Baltimora – pienosole.it

Tutto, ovviamente, nonostante la situazione particolare, è stato messo in campo per mantenere condizioni di vita accettabili. Dai pasti indiani inviati sulla nave al sacerdote indù che gli ha fatto visita. Il tempo, però, passa insesorabile, si accumula e nonostante gli sforzi le condizioni a bordo diventano davvero proibitive ogni giorno che passa.

Al momento, infatti, non si sa nemmeno quando la nave potrà riprendere il cammino e fare quei 3,7 chilometri che separano gli uomini dalla terra ferma. Una volta raggiunto il porto, per i marinai a bordo, comunque non sarà finita. Si parla già di forti restrizioni ai loro movimenti e che potranno scendere a scaglioni in piccolo gruppi. Una situazione difficile ma, certamente, migliore di quella che stannno vivendo.