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	<title> &#187; solarpraxis</title>
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		<title>Il mercato del sole: traino dell’economia italiana</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 16:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con oltre 400 partecipanti, 60 relatori nazionali ed internazionali ed assente il Governo italiano, la Conferenza dell’Industria Solare (CIS - IT 2010) organizzata da Solarpraxis AG, in collaborazione con Ambiente Italia e eclareon chiude oggi i lavori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con oltre 400 partecipanti, 60 relatori nazionali ed internazionali ed assente il Governo italiano, la <strong>Conferenza dell’Industria Solare (CIS &#8211; IT 2010</strong>)  organizzata da <strong>Solarpraxis AG</strong>, in collaborazione con <strong>Ambiente Italia</strong> e <strong>eclareon</strong> chiude oggi i lavori:<br />
<strong> l’industria solare si conferma in crescente espansione e sfata un po’ di miti.</strong></p>
<p><em>(Roma, 12 febbraio 2010) &#8211; Secondo Riccardo Lama di <strong>Enel Distribuzione</strong></em><em>, la generazione distribuita di elettricità solare non comporta reali rischi per la rete elettrica: se 2 dei 3 KW utilizzati da ognuno dei 30 milioni di utenti residenziali provenissero da energia solare, la rete “non li sentirebbe”, quindi il conflitto non esiste. Ma non è la sola buona notizia.<span id="more-5054"></span></em></p>
<p>Il quadro complessivo dell’industria solare è sicuramente molto positivo. Le associazioni di categoria del fotovoltaico, <strong>Gifi</strong> ed <strong>Assosolare</strong>, hanno sottolineato la crescita del settore che, come ha dichiarato <strong>Gert Gremes</strong>,  <strong>Presidente di GiFI</strong>, nel 2009 ha prodotto un fatturato complessivo di più di 2 miliardi di euro, con un dato occupazionale significativo di circa 20.000 addetti impegnati sul nostro territorio in tutta la filiera che va dalla produzione, alla distribuzione, all’installazione.</p>
<p>Le parole d’ordine per garantire la costanza di questa crescita, anche secondo Gianni Chianetta, Presidente di Assosolare, sono stabilità, regole chiare e una prospettiva temporalmente ampia per stimolare investimenti di lungo periodo.</p>
<p>Stesse esigenze anche per il solare termico. <strong>Valeria Verga</strong>, <strong>Segretario Generale di Assolterm</strong>, ha affermato che “La vera rivoluzione copernicana può arrivare solo dal reale recepimento della nuova direttiva europea sulle energie rinnovabili che è possibile solo all’interno di un quadro legislativo nazionale e locale coerente e facilitante”. Gli ha fatto eco <strong>Olivier Drucke</strong>, <strong>Presidente di ESTIF</strong> (European Solar Thermal Industry Federation), che ha espresso la sua sorpresa di fronte all’assenza ed al silenzio del governo italiano di fronte ad un mercato in così evidente espansione e la necessità di contenere i costi in tempi di crisi.</p>
<p>Effettivamente, le istituzioni del <strong>“Paese del Sole”</strong> hanno brillato per assenza. Era previsto un intervento del Ministero per lo Sviluppo Economico per illustrare proprio il <strong>“Renewable Energy Action Plan”</strong>, mentre il Ministro Scajola, protagonista del rilancio italiano del nucleare, non ha presenziato né delegato alcun rappresentante all’annunciato dibattito sull’energia nucleare.</p>
<p>Ma l’industria solare va avanti. Nella giornata di chiusura, la Conferenza ha affrontato anche i punti di forza del nostro Paese: grandi risorse solari, prezzi dell’energia alti, forte dipendenza da importazioni di materie prime e un enorme potenziale solare nel settore residenziale e industriale. Una sessione è stata, infine, dedicata al rapporto tra media e questioni energetiche ed ha evidenziato l’esigenza di comunicare efficacemente all’opinione pubblica i vantaggi e le opportunità dell’uso diffuso dell’energia solare.</p>
<p>Soddisfatti gli organizzatori, in primo luogo <strong>Severine Schniepp</strong> di <strong>Solarpraxis</strong> Berlino che ha dichiarato<em>: “La CIS &#8211; IT si è ormai consolidata come momento cruciale di dialogo tra gli operatori del solare in Italia e all’estero”</em>. Riccardo Battisti di Ambiente Italia parla di “via di non ritorno”: il processo è ormai avviato, non solo per gli obblighi imposti dalle direttive europee, ma anche dalla decisa volontà degli utenti finali. In questo senso, le numerose amministrazioni locali che hanno intrapreso azioni di finanziamento ed installazione ne sono un significativo esempio.</p>
<p><em>“<span style="font-style: normal;"><em>Dalla conferenza sono emerse la capacità e la volontà del settore solare di contribuire in modo significativo agli obiettivi italiani di crescita delle rinnovabili. E’ invece mancato un riscontro del Governo italiano, che purtroppo non ha voluto accettare l’invito a dare indicazioni sui contenuti del Piano nazionale sulle Rinnovabili richiesto dalla Direttiva Europea per i prossimi mesi”</em>, ha concluso <strong>Raffaele Piria</strong> di <strong>eclareon</strong>.</span></em></p>
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		<title>Domani al via la Conferenza dell’Industria Solare CIS &#8211; IT</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 17:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ambiente italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Conferenza dell’Industria Solare CIS - IT, organizzata da Solarpraxis Berlino, in collaborazione con Ambiente Italia ed eclareon.
Circa 60 relatori nazionali ed internazionali. Con Riccardo Battisti di Ambiente Italia affrontiamo il tema dell’energia solare e la sua applicazione da parte degli enti locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Conferenza dell’Industria Solare CIS &#8211; IT</strong>, organizzata da <strong>Solarpraxis</strong> Berlino, in collaborazione con <strong>Ambiente Italia</strong> ed <strong>eclareon</strong>.<br />
Circa 60 relatori nazionali ed internazionali. Con <strong>Riccardo Battisti</strong> di Ambiente Italia affrontiamo il tema dell’energia solare e la sua applicazione da parte degli enti locali.</p>
<p><strong>D: Come supportare le amministrazioni locali nell’implementazione delle rinnovabili nelle legislazioni locali?</strong><br />
<em> R: E’ un tema molto attuale e molto importante: la recente direttiva europea impone agli stati membri l’utilizzo di rinnovabili, soprattutto nei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni. Però, molto spesso, questo è più facile a dirsi che a farsi perché le amministrazioni locali, soprattutto i piccoli comuni, non sono in grado di agire da soli. In particolare, come Ambiente Italia ci occupiamo di seguire un progetto che possa fornire degli strumenti pratici a queste amministrazioni locali su come implementare correttamente le misure di efficienza energetica o di utilizzo di rinnovabili, senza sbagliare.</em></p>
<p><strong><span id="more-5042"></span>D: Quali sono questi strumenti?</strong><br />
<em> R: Gli strumenti sono principalmente, a livello locale, i regolamenti edilizi, ad esempio la richiesta di un minimo di consumo degli edifici che deve essere soddisfatto tramite l’utilizzo di energie rinnovabili, quindi potrebbe essere il solare termico e le biomasse per la produzione di acqua calda, quindi di calore anche per il riscaldamento. II fotovoltaico o la generazione elettrica a biomasse per quanto riguarda il consumo di elettricità.</em></p>
<p><strong>D: Quali sono secondo te i punti deboli delle amministrazioni locali?</strong><br />
<em> R: I punti deboli sono spesso, soprattutto per le piccole amministrazioni, il fatto di non avere sufficiente personale a disposizione per gestire questo tipo di strumenti e anche mancare di un adeguata formazione: si tratta di strumenti, misure e tecnologie nuove. Per quanto riguarda le grandi amministrazioni, e penso qui alle regioni, la colpa spesso è di recepire le normative nazionali con molta lentezza e talvolta anche con poca uniformità, e questo crea,  anche in altri campi, una diversità di regole che poi è molto complessa da gestire sia per gli operatori, sia per i cittadini. Quindi magari abbiamo una legge in Piemonte e una completamente diversa in Lombardia, pur essendo vicine.</em></p>
<p><strong>D: Punti di forza invece..</strong><br />
<em> R: I punti di forza sono che le amministrazioni locali, essendo ovviamente più “snelle” degli organismi nazionali, possono e spesso riescono ad intraprendere azioni anche pratiche di sviluppo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. Negli ultimi anni sono stati moltissimi gli enti locali, ad esempio, che hanno riqualificato da un punto di vista energetico i propri edifici: parlo di comuni, scuole, ospedali o altre strutture pubbliche. Hanno installato impianti solari termici o fotovoltaici per esempio sul loro territorio o addirittura appunto, ancora una volta, sui loro edifici.</em></p>
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