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	<title>Pienosole.it &#187; pannelli fotovoltaici</title>
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		<title>Fiat inserisce pannelli fotovoltaici sul tetto delle vetture</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 06:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fiat è entrata in una partnership con la società irlandese SolarPrint per sviluppare pannelli fotovoltaici adatti ad essere incorporati nella superficie del tettuccio dei veicoli e costituire una fonte alternativa di energia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fiat</strong> è entrata in una partnership con la società irlandese <strong>SolarPrint</strong> per sviluppare <strong>pannelli fotovoltaici</strong> adatti ad essere incorporati nella superficie del tettuccio dei veicoli e costituire una <strong>fonte alternativa di energia</strong>.</p>
<p>Al progetto è stato dato il nome di <strong>Smartop</strong> (Tettuccio intelligente) e l’obiettivo di mettere a punto un sistema alternativo di produzione di energia basato su celle fotovoltaiche “low cost” e batterie al litio in grado di alimentare alcuni componenti  a bordo dell’auto.</p>
<p>Già <strong>Audi</strong>, <strong>Volkswagen</strong> e <strong>Toyota</strong> utilizzano una tecnologia simile per alcuni veicoli, destinandola però ad un uso specifico: tenere  fresche  le autovetture mentre il motore è spento.</p>
<p><span id="more-7754"></span>Il progetto <strong>Smartop</strong> ha invece l’ambizione di sviluppare una tecnologia in grado di dare il via ad una vera e propria rivoluzione nell’industria automobilistica. Mettere a punto fonti alternative come il fotovoltaico per soddisfare, seppure parzialmente, il fabbisogno di energia dell’auto produce vantaggi all’utilizzatore dell’auto, al produttore ed all’intera società.</p>
<p>Il <strong>tettuccio solare</strong> intelligente sarà in grado sia di produrre energia dal sole che di accumularla in batterie, utilizzerà materiali a basso costo ed oltre al confort per il conducente è prevista una riduzione dei consumi intorno al 15% ed una parallela riduzione di emissione di CO2 .</p>
<p>Per queste ragioni in casa Fiat  si crede che la nuova  tecnologia darà un grande valore aggiunto  alla linea dei futuri  prodotti.<br />
Sarà la versione elettrica della 500 prodotta negli Stati Uniti la prima auto ad utilizzare la nuova tecnologia?</p>
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		<title>Le serre fotovoltaiche: energia dal sole in agricoltura</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 09:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’impiego del fotovoltaico trova concrete applicazioni anche nel mondo dell’agricoltura dove l’energia è prodotto per mezzo di pannelli fotovoltaici che costituiscono il’tetto’ della serra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’impiego del <strong>fotovoltaico</strong> trova concrete applicazioni anche nel mondo dell’agricoltura dove l’energia è prodotto per mezzo di <strong>pannelli fotovoltaici</strong> che costituiscono il’tetto’ della serra.</p>
<p>L’investimento riguarda innanzitutto l’acquisto e l’<strong>installazione di pannelli fotovoltaici</strong> a mo&#8217; di tetto sopra le colture, essi svolgono perfettamente la loro funzione rendendo, così, autonoma, la piccola realtà produttiva che può anche disancorarsi dal costo dell’energia tradizionale.</p>
<p>Un sistema molto interessante poiché permette all’imprenditore di investire e ammortizzare questi costi in breve tempo, di contribuire ad  un rispetto dell’ambiente, di eliminare i costi in bolletta. <span id="more-7568"></span>I vantaggi sono davvero molti, e in agricoltura l’applicazione del pannello fotovoltaico sembra essere sempre più diffusa. La sensibilizzazione al problema dell’inquinamento, avvenuta per attraverso i mezzi di comunicazione, ha consentito di essere coscienti dei reali <strong>benefici del fotovoltaico</strong>. L’impianto garantisce una durevole resa e non ha necessità di particolare manutenzione.</p>
<p>La qualità dei prodotti è la medesima, con una variante, l’energia è fornita direttamente dal sole e quindi l’intero processo, se si tratta di <strong>agricoltura biologica</strong>, potrebbe considerarsi interamente integrato nel contesto naturale.</p>
<p>Queste <strong>serre fotovoltaiche</strong>, da lontano, appaiono come un immensa copertura che permette alla frutta e agli ortaggi di crescere al loro naturale ritmo. Il sole è una grande risorsa che bisogna usare perché permette di non inquinare e di ottenere i medesimi risultati dell’energia tradizionale.</p>
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		<title>Quando conviene comprare un pannello fotovoltaico?</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 08:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima di sapere se può essere o meno conveniente investire nell’installazione di un sistema di pannelli fotovoltaici occorre conoscere cosa possono offrire. Il pannello fotovoltaico, detto in maniera molto semplice, è in grado di produrre energia attraverso l’irraggiamento solare, si tratta di un sistema che oltre a permettere di riscaldare l’acqua per uso domestico e sanitario permette anche d produrre corrente. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di sapere se può essere o meno conveniente investire nell’<strong>installazione di un sistema di pannelli fotovoltaici</strong> occorre conoscere cosa possono offrire. Il <strong>pannello fotovoltaico</strong>, detto in maniera molto semplice, è in grado di produrre energia attraverso l’irraggiamento solare, si tratta di un sistema che oltre a permettere di riscaldare l’acqua per uso domestico e sanitario permette anche d produrre corrente.</p>
<p>Nelle zone dove l’allaccio alla corrente tradizionale non è presente, attraverso i <strong>pannelli fotovoltaici</strong> è possibile comunque portare la corrente, un sistema davvero molto utile.</p>
<p>Pensiamo a zone di alta montagna o zone molto periferiche, solo grazie al sole è possibile <strong>produrre energia</strong> e per chi decide di installare un sistema fotovoltaico, c’è anche la possibilità di poter guadagnare. Ebbene sì il contatore sarà in grado di verificare la corrente prodotta in eccesso al fabbisogno e di scalarlo dalla bolletta tradizionale.</p>
<p><span id="more-7560"></span>Al momento il privato non viene pagato con denaro ma può ottenere questo rimborso che certamente consente di avere un <strong>risparmio</strong> considerevole. Un pannello fotovoltaico non ha bisogno di nessun nuovo impianto, viene installato sul tetto solo dopo che dei tecnici specializzati hanno eseguito dei sopralluoghi per trovare la posizione più idonea. La durata è in media di 15 anni dopo di che devono essere sostituiti.</p>
<p>I costi sono ammortizzati ampliamente in circa 2 anni, ecco perché in molti, ritrovandosi con la bolletta notevolmente alleggerita, hanno deciso di affrontare questo piccolo investimento, che genera frutti nel tempo.</p>
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		<title>Sempre più comuni scelgono il fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 06:01:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Marzaglia in provincia di Modena sarà realizzato in grande campo solare fotovoltaico che occuperà una superficie di 27 mila metri quadrati. Produrrà solo energia pulita che contribuirà ad abbassare certamente anche il livello di inquinamento. Il progetto rientra nel Piano Clima che ha come obiettivo l’abbattimento delle emissioni nocive nell’atmosfera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Marzaglia</strong> in provincia di <strong>Modena</strong> sarà realizzato in grande campo solare fotovoltaico che occuperà una superficie di 27 mila metri quadrati. Produrrà solo <strong>energia pulita</strong> che contribuirà ad abbassare certamente anche il livello di inquinamento. Il progetto rientra nel <strong>Piano Clima</strong> che ha come obiettivo l’abbattimento delle emissioni nocive nell’atmosfera.</p>
<p>Si tratta di un programma molto interessante che coinvolge il comune come prima struttura, un iniziativa molto importante che potrebbe essere un buon esempio anche per le altre piccole realtà locali. Si può raggiungere un cambiamento nell’uso delle fonti tradizionali solo iniziando con un impegno che devono essere portati a termine per far sì che tutta la nostra nazione subisca un positivo cambiamento per lo sfruttamento delle <strong>risorse rinnovabili</strong>.</p>
<p><span id="more-7558"></span>Installare dei <strong>pannelli fotovoltaici</strong> presso le scuole o presso della attività sportive contribuisce a portar energia a grandi impianti che hanno un notevole consumo. Certo è anche importante investire nel settore privato, fin quanto non si trova un giusto equilibrio. Il privato nel campo del fotovoltaico è abbastanza avanti e spesso anche coloro che non hanno in corso lavori di ristrutturazione decidono di installare un impianto fotovoltaico poiché sono consci dei tanti vantaggi che potranno trarre.</p>
<p>Risparmi sulla bolletta oltre alla comodità di avere un costo che sarà ammortizzato nel giro di pochi anni per un impianto molto avanzato che garantisce energia pulita nel rispetto dell’ambiente.</p>
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		<title>La Riqualificazione Energetica nel Real Estate</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 09:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presso la terrazza Caffarelli in Roma si è discusso delle politiche eco-sostenibili. In occasione del Sustainable Energy Week (22-26 marzo), organizzato dalla Comunità Europea, alcune delle aziende virtuose in questo settore si sono ritrovate a presentare alcune "best practices". L'incontro nasce intorno alla presentazione del volume dal titolo: "La Riqualificazione Energetica nel Real Estate". ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presso la terrazza Caffarelli in Roma si è discusso delle politiche eco-sostenibili. In occasione del Sustainable Energy Week (22-26 marzo), organizzato dalla Comunità Europea, alcune delle aziende virtuose in questo settore si sono ritrovate a presentare alcune &#8220;best practices&#8221;. L&#8217;incontro nasce intorno alla presentazione del volume dal titolo: <strong>&#8220;La Riqualificazione Energetica nel Real Estate&#8221;</strong>. Molto interessante l&#8217;inziativa di Rèdais (Real Estate Development Advanced Integrated Services) che ha presentato il suo progetto di Casal Bertone in cui bio-edilizia, risparmio energetico e sviluppo sostenibile danno vita alla prima Isola Ambientale nel cuore di Roma.</p>
<p>Grande risalto è stata data all&#8217;edilizia quale catalizzatore di investimenti sostenibili.<span id="more-5163"></span>Il <strong>Real Estate</strong> si pone oggi al centro delle politiche nazionali di efficienza energetica, considerando che un terzo dei consumi energetici viene assorbito dal patrimonio edilizio residenziale e terziario.<br />
Un dato così importante è spiegabile alla luce dell’età media del patrimonio costruito italiano, che è stato edificato, per oltre il 90%, tra il 1919 e il 1992, secondo tradizionali modalità progettuali che tenevano in scarsa considerazione i consumi energetici e l&#8217;impatto ambientale a causa dei bassi costi dell’energia e della esigua consapevolezza sociale sulle tematiche inerenti la tutela dell’ambiente.</p>
<p>Ad oggi la progressiva sensibilizzazione sui temi ecologici e il rilevante aumento delle bollette energetiche, combinato alla grave crisi economica internazionale, ha posto il tema dell’efficientamento al centro dell’agenda delle priorità di manager ed amministratori pubblici.<br />
Da un lato si guarda con rinnovato interesse al tema della salvaguardia delle risorse del pianeta, fortemente provato da decenni di consumi e modalità produttive di energia estremamente aggressivi; dall’altro la crisi economica mondiale, che ha indebolito tutte le economie avanzate, ha reso importante il contenimento dei consumi in ragione di bollette energetiche sempre più alte e difficilmente sostenibili.</p>
<p>Queste due osservazioni a carattere generale sono parimenti alla base della crescente attenzione che l’industria immobiliare sta rivolgendo alle medesime problematiche nelle sfere di interesse del settore, attenzione giustificata dai dati che emergono analizzando la dimensione dei risparmi nazionali ottenibili da qui al 2016.<br />
Se andiamo, infatti, ad analizzare la ripartizione per settori del risparmio energetico atteso al 2016, vediamo come dal residenziale si attendano risparmi pari a ben 4.9 Mtep anno, dal terziario 2.1 Mtep anno, mentre dal settore industriale (energivoro per definizione) appena 1.9 Mtep e dai trasporti 2.0 Mtep.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="445" height="364" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/egJLzT3pcho&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="445" height="364" src="http://www.youtube.com/v/egJLzT3pcho&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Analizzando più nel dettaglio la formazione del risparmio, sempre al 2016, per il settore terziario, notiamo, poi, che delle oltre 2 Mtep annue, la parte più consistente, 1.4 Mtep, è attesa dall’impiego di sistemi di riscaldamento efficienti, che rimangono la voce più consistente dei consumi, seguiti a distanza dall’applicazione di sistemi di illuminazione efficienti e sistemi di controllo da cui ci si attende un risparmio pari a 0.4 Mtep.</p>
<p>Da una corretta edificazione, ristrutturazione e gestione degli edifici, dunque, si possono ottenere significativi benefici.<br />
Affinché tali misure per il contenimento delle emissioni e dei consumi trovino applicazione su larga scala, tuttavia, è necessario affiancare delle valutazioni in termini di ritorno economico che risultino incentivanti per le famiglie e le aziende ed operare affinché il settore si doti di figure professionali competenti nell’analizzare la natura dei consumi degli edifici (che sono influenzati da molteplici fattori quali la dimensione, la destinazione d’uso, i materiali che compongono la struttura, la localizzazione, ecc.), gli effettivi bisogni energetici e, sulla base di questi assunti, siano in grado di elaborare una corretta pianificazione della qualificazione o riqualificazione energetica.<br />
Un cenno va poi fatto alle grandi possibilità di risparmio che sarebbe possibile attivare mettendo ad efficienza il patrimonio immobiliare della Pubblica Amministrazione, sia attraverso una razionalizzazione degli spazi occupati sia tramite una riqualificazione delle strutture.</p>
<p>Dai vari Case studies analizzati nel volume, diversi per le caratteristiche strutturali degli immobili, per la localizzazione, e, quindi, per le soluzioni individuate, emerge una conclusione comune importante: intervenendo con professionalità sul patrimonio costruito si possono conseguire risparmi consistenti sulle bollette energetiche e limitare l’impatto ambientale degli insediamenti.</p>
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		<title>Il fotovoltaico può portare 22 miliardi di valore aggiunto all’economia italiana</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 10:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il fotovoltaico può contribuire alla competitività del paese. Secondo una ricerca svolta da I-com, Istituto per la Competitività, e presentata in un convegno tenutosi a Roma, il fotovoltaico può contribuire a creare nel 2020 un valore aggiunto per l’economia italiana di 22 miliardi di euro , 45 mila posti di lavoro nei prossimi vent’anni e 6 milioni di tonnellate di CO2 in meno immesse in atmosfera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>fotovoltaico</strong> può contribuire alla competitività del paese. Secondo una ricerca svolta da<strong> I-com</strong>, <strong>Istituto per la Competitività</strong>, e presentata in un convegno tenutosi a Roma, il fotovoltaico può contribuire a creare nel 2020 un valore aggiunto per l’economia italiana di 22 miliardi di euro , 45 mila posti di lavoro nei prossimi vent’anni e 6 milioni di tonnellate di CO2 in meno immesse in atmosfera.</p>
<p>Questi impressionanti dati sono il risultato della ricerca I-com <em><strong>&#8220;ll contributo del fotovoltaico alla competitività del sistema economico italiano&#8221;</strong></em>.                 Il presidente Stefano da Empoli aggiunge che queste risultanze si riferiscono allo stato attuale della filiera italiana. Ipotizzando infatti una produzione annuale equivalente a 3000 MW di<strong> pannelli fotovoltaici made in Italy</strong>, in parte destinata all’esportazione, si otterrebbe nel periodo 2010-2020  un valore aggiunto di  110 miliardi  ed un’occupazione di 210 mila unità di lavoro in più.<span id="more-4949"></span></p>
<p>Altrettanto significativo sarebbe il  beneficio fiscale per lo Stato: nello scenario di 9 GW installati al 2020 le entrate fiscali, tra redditi di lavoro e redditi di impresa, sarebbero pari a 6,6 miliardi di euro nel periodo.<br />
Passando ai benefici ambientali la stima è di 6 milioni di tonnellate annue di emissioni evitate di CO2, con una contestuale significativa riduzione della <strong>bolletta energetica</strong> grazie ad un minor ricorso all’uso di fonti fossili per produrre elettricità pari a  800 mila tonnellate di carbone, 1,6 miliardi di metri cubi di gas e 200 mila tonnellate di prodotti petroliferi all’anno.</p>
<p>L’indagine rileva che nel nostro Paese il settore <strong>fotovoltaico</strong> si è sviluppato tardivamente rispetto ad altri Paesi nonostante l’Italia abbia potenzialità maggiori di quasi tutti i principali protagonisti a livello mondiale.  Solamente alla fine del 2009 l’Italia si è avvicinata alla soglia dei 1000 MW installati, traguardo raggiunto da Germania e Giappone già nel 2004.  Tuttavia non è troppo tardi per recuperare il terreno perduto ed i primi risultati si sono visti a partire dal 2008 grazie al  sistema di incentivazione  del <strong>Nuovo Conto Energia</strong>.<br />
La ricerca evidenzia  poi che i costi d&#8217;installazione e gestione di un impianto fotovoltaico di 1 MW nel 2011 sono previsti in diminuzione di circa il 15% rispetto al 2007,  ma avverte che ridurre drasticamente la tariffa incentivante per il 2011 rischierebbe di rendere assolutamente non finanziabili molti progetti.</p>
<p>Secondo lo studio <strong> I-com</strong> infine “appare fondamentale prevedere un orizzonte temporale d&#8217;incentivazione sufficientemente lungo, specie se si vuole stimolare la crescita di una filiera industriale, in modo tale da ridurre l&#8217;incertezza per gli investitori e consentire al sistema paese di cogliere i benefici indicati in precedenza”.</p>
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		<title>Energia fotovoltaica per alimentare le “navi ibride”</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 06:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[batterie ricaricabili agli ioni di litio]]></category>
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		<category><![CDATA[pannelli fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[sanyo]]></category>
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		<description><![CDATA[Sanyo ha annunciato di partecipare, insieme a Mitsubishi Heavy Industries Ltd ed alla società di navigazione Mitsui OSK Lines, al progetto di ricerca “ Hybrid Car Carrier” per la messa a punto di “navi ibride per il trasporto di auto” in grado di utilizzare energia naturale. Si tratta di un sistema di pannelli fotovoltaici (previsto un impianto di 200kW di potenza ) e batterie ricaricabili agli ioni di litio a bordo delle navi da trasporto auto che aiuta a ridurre le emissioni di CO2 . Il sistema funziona in ibrido con la classica alimentazione diesel e fornisce normalmente energia elettrica alla nave.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sanyo</strong> ha annunciato di partecipare,  insieme a <strong>Mitsubishi Heavy Industries Ltd</strong> ed alla società di navigazione <strong>Mitsui OSK Lines</strong>, al progetto di ricerca <strong>“ Hybrid Car Carrier”</strong> per la messa a punto di <strong>“navi ibride per il trasporto di auto”</strong> in grado di  utilizzare energia naturale. Si tratta di un <strong>sistema di pannelli fotovoltaici</strong> (previsto un impianto di 200kW di potenza )  e <strong>batterie ricaricabili agli ioni di litio</strong> a bordo delle navi  da trasporto auto che aiuta a ridurre le emissioni di CO2 . Il sistema funziona in ibrido con la classica alimentazione diesel e fornisce normalmente energia elettrica alla nave.</p>
<p>L’<strong>energia fotovoltaica</strong> prodotta durante la navigazione  viene immagazzinata in batterie a ioni di litio ed erogata a richiesta. In particolare, quando la nave è ormeggiata, l’elettricità fotovoltaica  viene utilizzata per le operazioni  in porto invece di quella generata dal gasolio dei motori diesel che  possono così essere fermati completamente  assicurando zero emissioni di CO2 .<span id="more-4937"></span>Il progetto è entrato a far parte del <em>“Programma per lo sviluppo di tecnologie per la riduzione delle emissioni di CO2 dalle nuove navi” </em>del governo giapponese ed è previsto sia completato entro il 2012.</p>
<p>Più in generale <strong>Sanyo</strong> è sempre più impegnata nel business dei <strong>“Sistemi Intelligenti di Energia”</strong> che combinano generazione di energia (<strong>fotovoltaico</strong>), immagazzinamento di energia (<strong>batterie ricaricabili</strong>) e <strong>risparmio di energia</strong>. L’azienda giapponese ha pubblicamente dichiarato di puntare a diventare leader nel campo della energia e dell’ambiente.</p>
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		<title>Quanto è importante la marca dei pannelli fotovoltaici?</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 19:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[marca pannelli fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli fotovoltaici]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ una nuova frontiera del fotovoltaico, una innovativa localizzazione dei pannelli che vengono installati su piattaforme galleggianti sulla superficie di laghetti e stagni o qualunque tipo di specchio d’acqua purché caratterizzato da scarso moto ondoso.

Il primo impianto fotovoltaico galleggiante è stato realizzato in California presso l’azienda vinicola “Far Niente Winery” dove, per questa sua caratteristica è stato battezzato “Floatovoltaic” giocando sulle parole “floating" galleggiante e “photovoltaic”.
L’idea è nata quando, dovendosi realizzare un impianto fotovoltaico ci si rese conto che si doveva sacrificare una superficie di vigneto di elevato pregio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ una nuova frontiera del fotovoltaico, una innovativa localizzazione dei pannelli che vengono installati su piattaforme galleggianti sulla  superficie di laghetti e stagni o qualunque tipo di specchio d’acqua purché caratterizzato da scarso moto ondoso.</p>
<p>Il primo impianto fotovoltaico galleggiante è stato realizzato in California presso l’azienda vinicola “Far Niente Winery”  dove, per questa sua caratteristica è stato battezzato “Floatovoltaic” giocando sulle parole “floating&#8221; galleggiante e “photovoltaic”.</p>
<p>L’idea è nata quando, dovendosi realizzare un impianto fotovoltaico ci si rese conto che si doveva sacrificare una superficie di vigneto di elevato pregio.<span id="more-4580"></span></p>
<p>Si pensò allora di utilizzare la superficie del laghetto di irrigazione dell’azienda realizzando un sistema di galleggiamento dei pannelli. Oggi l’impianto è perfettamente funzionante, è composto da 1000 pannelli installati sulla superficie del laghetto  ed altri 1300 pannelli installati a terra. L’impianto ha una potenza di 400 kWp ed ha completamente azzerato la bolletta energetica dell’azienda.</p>
<p>In Italia un primo impianto galleggiante è stato realizzato in Emilia Romagna nell’ambito del progetto Loto varato dall’ANBI (Associazione Nazionale Bonifiche, Irrigazioni e  Miglioramenti Fondiari). L’impianto è un prototipo ed è già funzionante, ha una potenza di 20 kWp.<br />
Un secondo impianto galleggiante è in fase di realizzazione ed avrà una potenza di 100kWp.</p>
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