Era stata una facile previsione la nostra quella della scorsa settimana quando avevamo espresso dubbi sulla volontà del governo di emanare nei tempi previsti la pubblicazione del nuovo decreto ministeriale che dovrà regolamentare dal 2011 il sistema delle tariffe incentivanti il fotovoltaico.
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ANIE/GIFI sarà presente a Milano il 24 Febbraio durante la conferenza “Utility Scale Solar”: un evento di respiro internazionale sulle tecnologie fotovoltaiche che permetteranno al fotovoltaico di diventare a tutti gli effetti una tecnologia “convenzionale” nel panorama energetico globale.
Il Gestore Servizi Elettrici ( GSE ) ha pubblicato sul proprio sito la tabella delle nuove tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio nel 2010.
In accordo a quanto stabilito dal decreto del Nuovo Conto Energia (DM 19 febbraio 2007 art 6 comma 2 ) è stata applicata una riduzione pari al 4% delle tariffe incentivanti di base.
Stando ad indiscrezioni di fonte governativa il ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Ambiente hanno predisposto una nuova bozza del decreto che ridefinisce le tariffe incentivanti del fotovoltaico a partire dal 2011.
Come abbiamo già scritto su Pienosole da più parti si temeva una forte riduzione delle attuali tariffe, un taglio secco del 20% , che avrebbe fatto correre il rischio di un blocco del mercato ed un colpo mortale all’industria del settore, cosa già vista in Spagna nell’anno appena trascorso.
La Francia, per bocca del suo ministro per l’Ecologia Jean-Louis Borloo, ha annunciato un taglio alle tariffe incentivanti del fotovoltaico a partire da gennaio 2010 e fino a tutto il 2012. Anche in Germania, governo, associazioni di categoria e aziende del settore stanno discutendo per una riduzione degli incentivi al fotovoltaico. Il ridimensionamento dell’aiuto allo sviluppo del fotovoltaico sembra essere davvero un orientamento comune in Europa man mano che l’industria del settore raggiunge la maturità e la dimensione degli incentivi comincia a pesare in maniera consistente sulle entrate fiscali o sulle bollette dei cittadini.
Secondo voci che circolano negli ambienti di solito ben informati, la bozza del Decreto Ministeriale che dovrà aggiornare le incentivazioni del fotovoltaico dopo il 2010 prevede tariffe incentivanti che diminuiscono di circa il 10% ogni anno ed un massimo di 1500MW di potenza incentivabile (solamente 300MW in più rispetto al tetto di 1200MW previsti attualmente).
Dal 2010 la regione dei Valloni, il territorio belga a sud del paese, non erogherà più il rimborso per l’installazione di un impianto fotovoltaico. La decisione della Vallonia pare destinata ad estendersi presto a tutto il paese. Il sistema di incentivazione belga agisce attualmente in conto capitale e consiste in un contributo fino a 3.500 euro, con un costo annuo di circa 20 milioni per le casse regionali.





