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	<description>Portale fotovoltaico</description>
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		<title>Le possibilità  per il fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 09:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente di GIFI/ANIE ha dichiarato che l’Italia subirà un notevole incremento del settore fotovoltaico che permetterà di creare nuovi posti di lavoro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente di <strong>GIFI/ANIE</strong> ha dichiarato che l’Italia subirà un notevole incremento del settore fotovoltaico che permetterà di creare nuovi posti di lavoro.</p>
<p>La notizia appare essere piuttosto rassicurante in quanto sarà incentivata notevolmente la produzione di energia verde e il settore del settore entro il 2015 avrà raggiunto obiettivi piuttosto importanti.</p>
<p>In rifermento al <strong>decreto rinnovabili</strong> discusso in parlamento, ha presentato una proposta in sei punti volta allo <strong>sviluppo sostenibile</strong> per conseguire in maniera idonea anche gli obiettivi fissati dall’Ue.</p>
<p><span id="more-8218"></span>Secondo quanto riportato ritiene che 50 KW per ettaro come limitazione sia eccessiva e che la possibilità di realizzare degli <strong>impianti fotovoltaici</strong> sia data anche alle aziende agricole in maniera tale che si rendano energeticamente autonome.</p>
<p>Incentivando il settore secondo questa direzione, si creerebbe nuova occupazione e sarebbe garantito un effettivo rispetto dell’ambiente.</p>
<p>Bisognerebbe puntare sull’incremento dei distributori di energia elettrica rendono così la rete più capillare, garantendo a coloro che usano l’auto elettrica posti di rifornimento ben distribuiti sul territorio.</p>
<p>L’<strong>impianto fotovoltaico</strong> è lontano dai centri abitativi quindi i costi per l’allacciamento dovrebbero essere maggiormente accessibili.</p>
<p>Si tratta di questioni di notevole importanza che sottolineano anche come il settore stia affrontando, in questo periodo, una notevole crescita.</p>
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		<title>Decreto legislativo sulle rinnovabili: “Rischio di gravissime limitazioni al settore”</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 09:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le Associazioni del settore fotovoltaico, Assosolare, GIFI, Asso Energie Future e Grid Parity Project hanno scritto ai vari rappresentanti della Conferenza Unificata che si riunirà domani, per proporre in modo determinato alcune sostanziali modifiche allo schema di Decreto Legislativo sulle rinnovabili, in discussione oggi e approvato il 30 novembre dal Consiglio dei Ministri in recepimento della direttiva europea 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>Associazioni del settore fotovoltaico</strong>, <strong>Assosolare</strong>, <strong>GIFI</strong>, <strong>Asso Energie Future</strong> e <strong>Grid Parity Projec</strong>t hanno scritto ai vari rappresentanti della <strong>Conferenza Unificata</strong> che si riunirà domani, per proporre in modo determinato alcune sostanziali modifiche allo schema di Decreto Legislativo sulle rinnovabili, in discussione oggi e approvato il 30 novembre dal Consiglio dei Ministri in recepimento della direttiva europea 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.</p>
<p>Secondo le Associazioni restano infatti nel Decreto alcuni “punti critici di impatto decisivo” che possono porre “gravissimi limiti allo sviluppo del settore e causare ingenti danni economici agli operatori oltre alla perdita di posti di lavoro in futuro”.</p>
<p><span id="more-8137"></span>In particolare, le Associazioni propongono di cancellare l’articolo 8 del decreto (comma 5) che introduce una forte limitazione di potenza per gli <strong>impianti fotovoltaici a terra</strong> su aree agricole e propongono invece una più corretta pianificazione territoriale e una maggiore incentivazione delle serre fotovoltaiche, in grado di creare importanti sinergie tra settore solare e agricoltura.</p>
<p>“La grave limitazione per gli impianti fotovoltaici su aree agricole è un pesante freno allo sviluppo del settore fotovoltaico in Italia. Una scelta  che innalzerà nuovamente la valutazione &#8220;rischio Paese&#8221; per tutti gli investitori e che  pregiudicherebbe significativamente il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla direttiva Europea sull’ energia da fonti  rinnovabili” .</p>
<p>“L’obiettivo del 17% di energia da fonti rinnovabili fissato dalla direttiva europea è fissato in termini di quantità di energia rinnovabile prodotta e non di capacità installata: a questo proposito, bisogna ricordare che gli impianti di grossa dimensione sul suolo hanno anche un’efficienza maggiore” “L’energia prodotta da impianti a terra ha inoltre un costo minore rispetto agli impianti su edifici, perché la tariffa applicabile è di circa il 15% inferiore”. Commentano i rappresentanti della Associazioni firmatarie .</p>
<p>Tra le altre criticità, la modifica del sistema di incentivi del <strong>Conto Energia nel 2013</strong>, prevista dall’articolo 22 del Decreto. Secondo le Associazioni, in questo modo il Decreto rimetterebbe in gioco gli incentivi già stabiliti nel III Conto Energia, ponendo “ulteriori incertezze a detrimento del settore fotovoltaico su un piano che sembrava, dopo faticose concertazioni, ormai stabilizzato e per il quale sono già stati avviati ingenti investimenti”.</p>
<p>Le Associazioni contestano poi la possibilità, offerta dal Governo alle Regioni, di differenziare nel proprio territorio la soglia di potenza massima degli impianti autorizzabili tramite procedura semplificata, invece di stabilire un&#8217;unica soglia in tutto il territorio nazionale, come invece previsto dalla legge delega. Così facendo, ribadiscono le Associazioni, si ripresenterebbero soglie differenziate, in contrasto con uno sviluppo omogeneo del settore su tutto il territorio.<br />
“È indispensabile porre la massima attenzione ai punti messi in rilievo nel documento inviato al Parlamento. Le criticità rilevate sono, non solo paradossalmente in netto contrasto con gli obiettivi stabiliti dalla direttiva europea per il 2020, ma arrecano un evidente danno economico al settore con ripercussioni sul versante occupazionale”.</p>
<p>“Gli sforzi di contemperamento delle istanze del paesaggio e del territorio con quelle dello sviluppo economico non vanno perseguiti con limiti e divieti che modificano compromessi faticosamente raggiunti. Il rapporto tra sviluppo e territorio va spostato sul piano della pianificazione piuttosto che su una profusione normativa che non risolve il problema alla radice ma, al contrario, aumenta le incertezze degli investitori”.</p>
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		<title>La prima TV fotovoltaica</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 06:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E' ufficiale anche il fotovoltaico ha la sua TV. Nasce "Fotovoltaico, la rivoluzione energetica", il primo format nato dalla partnership tra ACM Channel e Anie-Gifi. A partire dal 10 maggio, data della prima puntata, sarà possibile vedere sul canale 850 del bouquet Sky news, approfondimenti su normative, materiali e applicazioni del fotovoltaico. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ufficiale anche il fotovoltaico ha la sua <strong>TV</strong>. Nasce <strong>&#8220;Fotovoltaico, la rivoluzione energetica&#8221;</strong>, il primo format nato dalla partnership tra <strong>ACM Channel</strong> e <strong>Anie-Gifi</strong>. A partire dal 10 maggio, data della prima puntata, sarà possibile vedere sul canale 850 del bouquet Sky news, approfondimenti su normative, materiali e applicazioni del fotovoltaico. Saranno ben 16 gli appuntamenti settimanali per scoprire tutti i vantaggi di questa <strong>fonte di energia inesauribile</strong>.</p>
<p><span id="more-7608"></span>Largo spazio sarà dato alle opportunità di lavoro e formazione offerte dal <strong>settore fotovoltaico</strong> oltre a consigli su installazioni, analisi di costi/benefici e stato della ricerca scientifica.</p>
<p>L&#8217;accordo tra il canale <strong>ACM</strong> ed il<strong> Gruppo delle Imprese Fotovoltaiche Italiane</strong> aderente ad Anie permette una sinergia anche cross-mediale. Le puntate, infatti, oltre ad essere trasmesse sul satellite saranno visibili anche sul web sia sul sito www.acmchannel.com che www.gifi-fv.tv.</p>
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		<title>Richiesto un segnale forte per l&#8217;industria fotovoltaica italiana da parte del Governo</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 10:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ANIE/GIFI, l’associazione che riunisce le aziende italiane del settore fotovoltaico, chiede al Governo e alle Regioni di adoperarsi efficacemente e prontamente affinché il nuovo decreto Conto Energia 2011 sia approvato prima delle elezioni regionali, onde evitare forti ripercussioni e una pericolosa instabilità del mercato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A</strong><strong>NIE/GIFI</strong>, l’associazione che riunisce le <strong>aziende italiane del settore fotovoltaico</strong>, chiede al Governo e alle Regioni di adoperarsi efficacemente e prontamente affinché il nuovo decreto<strong> Conto Energia 2011</strong> sia approvato prima delle elezioni regionali, onde evitare forti ripercussioni e una pericolosa instabilità del mercato.</p>
<p>In un comunicato stampa diramato oggi il presidente di <strong>ANIE/GIFI</strong>, Gert Gremes, dichiara:<br />
<em>“È necessario in questo momento un messaggio forte da parte del Governo a sostegno di un comparto industriale, quello fotovoltaico, che, nonostante la crisi finanziaria del 2009, è stato capace di generare un mercato superiore del 60 % circa rispetto all&#8217;anno precedente: 580 MWp installati nel 2009 contro i 338 MWp del 2008”.</em></p>
<p><span id="more-5141"></span>Il comunicato prosegue ricordando che solo per il 2010 l&#8217;industria fotovoltaica italiana ha pianificato investimenti per oltre 2,5 miliardi di Euro e la creazione di almeno <strong>3,000 nuovi posti di lavoro diretti</strong>, senza considerare l&#8217;indotto generato. Dunque ulteriori ritardi nella pubblicazione del <strong>Nuovo Conto Energia</strong> metterebbero a serio rischio investimenti e posti di lavoro nel settore nonché mancate entrate nelle casse dello stato per IVA e tasse di oltre 300 milioni di Euro.</p>
<p>Vengono infine messe in chiaro le modifiche che l’Associazione ritiene necessario apportare alle ultime bozze di decreto circolate tra il <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong>, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Conferenza Unificata. Le richieste riguardano:</p>
<ul>
<li> la modifica del meccanismo e delle tariffe del <strong>Conto Energia 2011</strong></li>
<li> il reinserimento della norma che incentiva la <strong>sostituzione delle coperture di amianto con tetti fotovoltaici</strong></li>
<li> la cancellazione della proroga al 1° Gennaio 2011 ed immediata operatività dell’<strong>obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella realizzazione di edifici di nuova costruzione</strong>.</li>
</ul>
<p>Per chi volesse approfondire : <a href="http://www.gifi-fv.it/cms/it/comunicati-stampa/comunicati-stampa/2010">Posizione ANIE/GIFI Marzo 2010</a></p>
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		<title>Da ANIE/GIFI : La ricerca e l&#8217;innovazione necessaria per il fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 06:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ANIE/GIFI sarà presente a Milano il 24 Febbraio durante la conferenza “Utility Scale Solar”: un evento di respiro internazionale sulle tecnologie fotovoltaiche che permetteranno al fotovoltaico di diventare a tutti gli effetti una tecnologia “convenzionale” nel panorama energetico globale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ANIE/GIFI</strong> sarà presente a Milano il 24 Febbraio durante la conferenza <strong><em>“Utility Scale Solar”</em></strong>: un evento di respiro internazionale sulle tecnologie fotovoltaiche che permetteranno al <strong>fotovoltaico</strong> di diventare a tutti gli effetti una tecnologia “convenzionale” nel panorama energetico globale.</p>
<p>Il <strong>fotovoltaico</strong> non è  solo il modulo in silicio cristallino: esistono altri materiali che possono riprodurre l&#8217;effetto fotovoltaico. L&#8217;intervento del rappresentante istituzionale, Ing Domenico Sartore, prevede una attenta analisi della situazione in materia di ricerca e sviluppo del fotovoltaico in Italia con particolare riferimento alle tecnologie con il più alto potenziale (tra le quali il <strong>fotovoltaico a concentrazione</strong>).</p>
<p><span id="more-5100"></span>I sistemi fotovoltaici collegati alle reti nazionali di distribuzione dell&#8217;energia elettrica sono le applicazioni più diffuse della tecnologia grazie soprattutto al <strong>Conto Energia</strong>. In un ottica di riduzione delle perdite di trasmissione in rete e di accumulo di elettricità, l&#8217;Ing Sartore illustrerà una nuova visione di sistemi fotovoltaici residenziali.</p>
<p>Il fotovoltaico a concentrazione e l&#8217;immagazzinamento dell&#8217;energia sono due elementi che <strong>ANIE/GIFI</strong> ha proposto di inserire nel <strong>Conto Energia </strong>valido dal 2011. Proposte che sono state recepite dal Ministero dello Sviluppo Economico. Infatti, nell&#8217;ultima bozza di decreto resa pubblica dal dicastero, sono previsti <strong>incentivi per i sistemi fotovoltaici a concentrazione</strong> e premi per quegli impianti che, attraverso l&#8217;utilizzo di batterie, potranno programmare la produzione di energia elettrica.</p>
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		<title>Il mercato del sole: traino dell’economia italiana</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 16:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con oltre 400 partecipanti, 60 relatori nazionali ed internazionali ed assente il Governo italiano, la Conferenza dell’Industria Solare (CIS - IT 2010) organizzata da Solarpraxis AG, in collaborazione con Ambiente Italia e eclareon chiude oggi i lavori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con oltre 400 partecipanti, 60 relatori nazionali ed internazionali ed assente il Governo italiano, la <strong>Conferenza dell’Industria Solare (CIS &#8211; IT 2010</strong>)  organizzata da <strong>Solarpraxis AG</strong>, in collaborazione con <strong>Ambiente Italia</strong> e <strong>eclareon</strong> chiude oggi i lavori:<br />
<strong> l’industria solare si conferma in crescente espansione e sfata un po’ di miti.</strong></p>
<p><em>(Roma, 12 febbraio 2010) &#8211; Secondo Riccardo Lama di <strong>Enel Distribuzione</strong></em><em>, la generazione distribuita di elettricità solare non comporta reali rischi per la rete elettrica: se 2 dei 3 KW utilizzati da ognuno dei 30 milioni di utenti residenziali provenissero da energia solare, la rete “non li sentirebbe”, quindi il conflitto non esiste. Ma non è la sola buona notizia.<span id="more-5054"></span></em></p>
<p>Il quadro complessivo dell’industria solare è sicuramente molto positivo. Le associazioni di categoria del fotovoltaico, <strong>Gifi</strong> ed <strong>Assosolare</strong>, hanno sottolineato la crescita del settore che, come ha dichiarato <strong>Gert Gremes</strong>,  <strong>Presidente di GiFI</strong>, nel 2009 ha prodotto un fatturato complessivo di più di 2 miliardi di euro, con un dato occupazionale significativo di circa 20.000 addetti impegnati sul nostro territorio in tutta la filiera che va dalla produzione, alla distribuzione, all’installazione.</p>
<p>Le parole d’ordine per garantire la costanza di questa crescita, anche secondo Gianni Chianetta, Presidente di Assosolare, sono stabilità, regole chiare e una prospettiva temporalmente ampia per stimolare investimenti di lungo periodo.</p>
<p>Stesse esigenze anche per il solare termico. <strong>Valeria Verga</strong>, <strong>Segretario Generale di Assolterm</strong>, ha affermato che “La vera rivoluzione copernicana può arrivare solo dal reale recepimento della nuova direttiva europea sulle energie rinnovabili che è possibile solo all’interno di un quadro legislativo nazionale e locale coerente e facilitante”. Gli ha fatto eco <strong>Olivier Drucke</strong>, <strong>Presidente di ESTIF</strong> (European Solar Thermal Industry Federation), che ha espresso la sua sorpresa di fronte all’assenza ed al silenzio del governo italiano di fronte ad un mercato in così evidente espansione e la necessità di contenere i costi in tempi di crisi.</p>
<p>Effettivamente, le istituzioni del <strong>“Paese del Sole”</strong> hanno brillato per assenza. Era previsto un intervento del Ministero per lo Sviluppo Economico per illustrare proprio il <strong>“Renewable Energy Action Plan”</strong>, mentre il Ministro Scajola, protagonista del rilancio italiano del nucleare, non ha presenziato né delegato alcun rappresentante all’annunciato dibattito sull’energia nucleare.</p>
<p>Ma l’industria solare va avanti. Nella giornata di chiusura, la Conferenza ha affrontato anche i punti di forza del nostro Paese: grandi risorse solari, prezzi dell’energia alti, forte dipendenza da importazioni di materie prime e un enorme potenziale solare nel settore residenziale e industriale. Una sessione è stata, infine, dedicata al rapporto tra media e questioni energetiche ed ha evidenziato l’esigenza di comunicare efficacemente all’opinione pubblica i vantaggi e le opportunità dell’uso diffuso dell’energia solare.</p>
<p>Soddisfatti gli organizzatori, in primo luogo <strong>Severine Schniepp</strong> di <strong>Solarpraxis</strong> Berlino che ha dichiarato<em>: “La CIS &#8211; IT si è ormai consolidata come momento cruciale di dialogo tra gli operatori del solare in Italia e all’estero”</em>. Riccardo Battisti di Ambiente Italia parla di “via di non ritorno”: il processo è ormai avviato, non solo per gli obblighi imposti dalle direttive europee, ma anche dalla decisa volontà degli utenti finali. In questo senso, le numerose amministrazioni locali che hanno intrapreso azioni di finanziamento ed installazione ne sono un significativo esempio.</p>
<p><em>“<span style="font-style: normal;"><em>Dalla conferenza sono emerse la capacità e la volontà del settore solare di contribuire in modo significativo agli obiettivi italiani di crescita delle rinnovabili. E’ invece mancato un riscontro del Governo italiano, che purtroppo non ha voluto accettare l’invito a dare indicazioni sui contenuti del Piano nazionale sulle Rinnovabili richiesto dalla Direttiva Europea per i prossimi mesi”</em>, ha concluso <strong>Raffaele Piria</strong> di <strong>eclareon</strong>.</span></em></p>
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		<title>Energia Fotovoltaica verso il 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 09:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le associazioni italiane del settore fotovoltaico ANIE e GIFI registrano positivamente il raggiungimento di 795 MWp di impianti fotovoltaici collegati alla rete al 12 Gennaio 2010 e si attendono un’ulteriore impennata quando tutte le richieste valide per il 2009 saranno valutate. Le due associazioni stimano che la potenza cumulativa installata in Italia a fine 2009 sarà molto vicina ad 1 GWp, rispettando le previsioni e confermando la sostenibilità dello sviluppo del mercato fotovoltaico nel nostro paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le associazioni italiane del settore fotovoltaico <strong>ANIE</strong> e <strong>GIFI</strong> registrano positivamente il raggiungimento di 795 MWp di <strong>impianti fotovoltaici</strong> collegati alla rete al 12 Gennaio 2010 e si attendono un’ulteriore impennata quando tutte le richieste valide per il 2009 saranno valutate. Le due associazioni stimano che la potenza cumulativa installata in Italia a fine 2009 sarà molto vicina ad 1 GWp, rispettando le previsioni e confermando la sostenibilità dello sviluppo del mercato fotovoltaico nel nostro paese.</p>
<p>Alla luce di questi risultati e per non vanificare gli sforzi sin qui fatti <strong>ANIE</strong> e <strong>GIFI</strong> evidenziano tre temi su cui a loro parere occorre lavorare insieme ai rappresentanti istituzionali con massima urgenza e senso di responsabilità:</p>
<p>Limite degli 8.000 MWp incentivabili con il Conto Energia 2011 nel periodo 2011/2015 (e 15.000 MWp al 2020). I limiti inferiori ipotizzati nelle prime bozze del governo non garantirebbero lo sviluppo nel tempo del settore, mettendo seriamente a rischio i 15.000 preziosi posti di lavoro che si sono creati in questi ultimi 2 anni e tuttora in crescita.<span id="more-4920"></span>Necessità di chiarezza sulle autorizzazioni. Laddove si è consentita l’installazione degli impianti fotovoltaici tramite autorizzazioni semplificate si sono sì ottenuti risultati importanti, ma si è anche registrata, come è noto, la “produzione” di migliaia di MWp di autorizzazioni e diritti alle connessioni volte più alla “rivendita” delle stesse che alla vera e propria realizzazione.</p>
<p>Pianificazione e sviluppo della distribuzione e della trasmissione di energia elettrica nazionale. L’<strong>Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas</strong> dovrebbe stabilire una data entro cui i “produttori” di energia elettrica da fonte fotovoltaica portino a termine i lavori di realizzazione degli impianti per i quali hanno chiesto autorizzazione e connessione.</p>
<p>Successivamente a tale data si perderebbe il diritto alla connessione originariamente acquisito. Si dovrebbe stabilire la quota percentuale massima di superfici agricole che all’interno di ogni comune possa essere <strong>destinata a “uso fotovoltaico”</strong> , confermando la possibilità di realizzare impianti fotovoltaici fino a 1 MWp tramite <strong>DIA</strong>.</p>
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		<title>Forti critiche alla bozza di decreto sulle nuove tariffe incentivanti</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 13:25:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[decreto incentivi fotovoltaico]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo voci che circolano negli ambienti di solito ben informati, la bozza del Decreto Ministeriale che dovrà aggiornare le incentivazioni del fotovoltaico dopo il 2010 prevede tariffe incentivanti che diminuiscono di circa il 10% ogni anno ed un massimo di 1500MW di potenza incentivabile (solamente 300MW in più rispetto al tetto di 1200MW previsti attualmente).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo voci che circolano negli ambienti di solito ben informati, la bozza del Decreto Ministeriale che dovrà aggiornare le incentivazioni del fotovoltaico dopo il 2010 prevede tariffe incentivanti che diminuiscono di circa il 10% ogni anno ed  un massimo di 1500MW di potenza incentivabile (solamente 300MW in più rispetto al tetto di 1200MW previsti attualmente).</p>
<p>Giudizi molto critici sono stati espressi dalle associazioni di categoria.</p>
<p>Per quanto riguarda il tetto di potenza fotovoltaica incentivabile le associazioni, ASSOSOLARE, GIFI, ANIE e APER avevano avanzato la richiesta di fissarla a 8GW nel quinquennio 2011-2015.<span id="more-4624"></span>Riguardo alle tariffe poi, sono unanimemente  giudicate eccessive le riduzioni previste nella bozza. Come avevamo già scritto, la proposta delle associazioni era stata di una riduzione “consistente “ pari al 5-18%  nel primo anno 2011 per poi diminuire del 4% ogni anno successivo. In questo modo ci sarebbe maggiore coerenza tra incentivi e costi degli impianti , previsti anch’essi in diminuzione.</p>
<p>Da parte del Governo si registrano le prime reazioni. Il sottosegretario allo Sviluppo Stefano Saglia ha dichiarato:  “Cercheremo di ridurre gli incentivi , non come ha fatto la Spagna in modo traumatico, ma gradualmente”aggiungendo poi che “gli incentivi in Italia sono comunque più generosi di quelli europei”.</p>
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