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	<title> &#187; cella fotovoltaica</title>
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		<title>Cella fotovoltaica: un software per valutare la sua efficienza</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 07:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[cella fotovoltaica]]></category>
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		<description><![CDATA[Impurity-to-Efficiency Simulator (I2E) è un software ideato dal Massachusetts Institute of Technology per calcolare l’efficienza di una cella fotovoltaica ancor prima di metterla in produzione. In questo modo, la cella fotovoltaica, prima di sostenere il costo per essere prodotta, può vedere accrescere la sua efficienza così da renderla maggiormente fruibile per diversi usi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Impurity-to-Efficiency Simulator (I2E) è un software ideato dal Massachusetts Institute of Technology per calcolare l’efficienza di una cella fotovoltaica ancor prima di metterla in produzione. In questo modo, la cella fotovoltaica, prima di essere prodotta, si può vedere e conoscere la sua efficienza così da renderla maggiormente fruibile per diversi usi e modificarla prima della produzione.</p>
<p>Il software permette di verificare le impurità di ferro presenti nel silicio ma non bisogna mai sottovalutare l’importanza che riveste la grandezza e la distribuzione di queste particelle. Si utilizza una simulazione computerizzata che dovrebbe garantire un risultato ottimale affinché, una volta prodotto, il pannello fotovoltaico risulti essere davvero perfetto. I ricercatori hanno utilizzato anche un particolare acceleratore di particelle per ottenere il risultato quanto più ravvicinabile a quello concreto.<span id="more-10635"></span></p>
<p>Uno strumento davvero utili che permette di garantire alle industrie di celle fotovoltaiche la possibilità di analizzare nel dettaglio la cella e modificarla qualora non sia adeguatamente sufficiente. Un&#8217;altra interessante sottolineatura evidenzia che si tratta di uno strumento gratuito e fruibile per tutti, in questo modo tutti possono liberamente accedervi. Il mercato del fotovoltaico inizia a dare così anche pari opportunità nell’accesso di sistemi così interessanti e il web è lo strumento che permette di renderlo fruibile in qualsiasi parte del mondo.</p>
<p>Le industrie del settore possono così lavorare in maniera sinergica con la ricerca e quindi offrire sempre nuove soluzioni su un mercato che va allargandosi e diventando sempre più competitivo. Il consumatore è alla ricerca sempre di sistemi maggiormente efficienti che sappiano dare ottime rese e durevolezza nel tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IBM mette a punto una nuovo tipo di cella fotovoltaica</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 06:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[cella fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[cella fotovoltaica ibm]]></category>
		<category><![CDATA[ctzss]]></category>
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		<description><![CDATA[E’  composta da 5 elementi:  rame, stagno, zinco, zolfo e selenio  la  nuova cella fotovoltaica sviluppata nei laboratori IBM e chiamata con il terribile nome di CTZSS,   acronimo delle iniziali dei nomi inglesi degli elementi costituenti (Copper = rame, Tin = stagno, Zinc = zinco, Sulfur = zolfo e Selenium = selenio ).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’  composta da 5 elementi:  <strong>rame</strong>, <strong>stagno</strong>, <strong>zinco</strong>, <strong>zolfo</strong> e <strong>selenio</strong> la  nuova <strong>cella fotovoltaica</strong> sviluppata nei laboratori <strong>IBM</strong> e chiamata con il terribile nome di <strong>CTZSS</strong>,   acronimo delle iniziali dei nomi inglesi degli elementi costituenti <em>(Copper = rame, Tin = stagno, Zinc = zinco, Sulfur = zolfo e Selenium = selenio)</em>.  La nuova cella ha raggiunto il 9,6 % di efficienza nei test di prova  superando di gran lunga i valori delle celle precedenti dello stesso tipo che si erano fermati intorno al 6,5%.</p>
<p>In realtà la cella <strong>CTZSS</strong> si può considerare  in qualche modo il naturale sviluppo delle celle <strong>CIGS</strong> <em>(rame, indio, gallio , selenio)</em> che sono alla base degli attuali pannelli a film sottile.</p>
<p><span id="more-5066"></span>Secondo IBM  la nuova cella ha  almeno  due  requisiti  che  potrebbero in futuro portare ad una significativa riduzione dei prezzi dell’energia fotovoltaica.</p>
<p>Il primo requisito è  il fatto che gli <strong>elementi fotoconduttori</strong> utilizzati sono tutti  presenti  abbastanza  diffusamente  sul nostro pianeta. Viene in particolare sottolineata la mancanza di Indio a differenza della tecnologia delle celle a film sottile <strong>CIGS</strong> e di <strong>Tellururo di Cadmio</strong>.  L’uso dell’indio nel fotovoltaico trova infatti  qualche giudizio  critico per via del costo elevato e della non abbondante disponibilità, mentre per il tellururo di cadmio le voci critiche sono per una possibile impennata dei prezzi e per le problematiche di smaltimento  a fine vita.</p>
<p>Il secondo requisito è  la modalità di  produzione che può  usare il processo ad immersione in una soluzione, a spray  o addirittura a stampa invece del costoso processo sotto vuoto delle celle a base di silicio.</p>
<p>In IBM sono consapevoli che portare la nuova cella sul mercato non sarà semplice né  veloce, ma anche  l’esperienza industriale delle celle a base di CIGS potrà fornire un prezioso aiuto in questa direzione .</p>
<p>Comunque la sfida è lanciata.</p>
<p><strong>David Mitzi</strong>, che dirige il team che ha sviluppato la cella solare <strong>CTZSS</strong> ha detto: <em>“La ricerca per sviluppare una tecnologia solare che  possa reggere il confronto con il costo di un chilowattora generato da sistemi tradizionali e che nello stesso tempo possa dispiegarsi a livello di  terawatt è diventata una delle principali sfide che siamo motivati a vincere al più presto”.</em></p>
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