Buongiorno,
ho una situazione impiantistica di un impianto FV di questo tipo:
sul tetto di uno stabilimento intestato all’azienda BETA (per cui anche il contatore - POD è intestato a BETA) verrà installato un impianto fotovoltaico che sarà nella disponibilità di una società costituita ad hoc che si chiama ALFA, la quale sarà anche il ‘soggetto responsabile’ nei confronti del GSE e quindi beneficerà degli incentivi.
L’idea sarebbe quella di connettere l’impianto FV all’unico POD esistente, come detto di cui è titolare BETA.
Il GSE si è già espresso sullo schema giuridico da adottare per queste fattispecie, che è poi quello del “mandato senza rappresentanza”. In sostanza BETA (mandante) conferirebbe un mandato ad ALFA (mandataria) per l’utilizzo dell’unico POD (in pratica BETA continua ad utilizzare il POD come punto di prelievo mentre ALFA utilizza il POD come punto di immissione in rete dell’energia elettrica prodotta dall’impianto e non consumata, verosimilmente stipulando una convenzione di ritiro dedicato con il GSE).
Sulla base di questo schema giuridico-contrattuale, ALFA percepirà dal GSE gli incentivi ed i ricavi per la vendita dell’energia (ritiro dedicato).
BETA riconoscerà ad ALFA un corrispettivo per l’energia consumata sulla base di un prezzo liberamente determinato dalle parti che sarà peraltro molto prossimo al prezzo minimo garantito dalla convenzione di ritiro dedicato (circa 0,075 euro cent a kWh contro i circa 0,14 euro cent che paga oggi sul mercato libero).
Ciò premesso, si pone il problema di come si configuri il contratto di ‘servizio energia’ che ALFA stipulerà con BETA per regolare economicamente l’energia prodotta dall’impianto e ‘auto-consumata’ (in senso improprio) dalla stessa BETA.
Dato che si tratta a tutti gli effetti di ‘vendita di energia’ nell’ambito di un SEU - Sistema Efficiente di Utenze, quali sono gli aspetti regolatori a cui deve sottostare ALFA?
Per vendere la sua energia a BETA, ALFA deve accreditarsi presso l’AEEG quale venditore di energia? Deve avere una licenza di ‘grossista’ dall’Agenzia delle Dogane? Deve diventare un grossista di energia (contratto con TERNA, ENEL Distribuzione, GME, ecc….)?
A logica direi di no, posto che ALFA cederebbe solo a BETA l’energia prodotta dall’impianto, energia che ovviamente non transiterà affatto dalla rete pubblica ma solo ed esclusivamente all’interno della ‘mini-rete’ privata.
Grazie a tutti dei contributi