I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology hanno sviluppato una nuova tecnologia che permette di stampare celle solari su carta.

La tecnica prevede il deposito di uno strato di materiale semiconduttore organico su carta utilizzando un processo del tutto simile a quello della stampa di una foto con una stampante a getto d’inchiostro.

Le celle sono realizzate con inchiostri a base di carbonio nano-strutturato. Come affermato più volte le nanotecnologie sono importanti per il fotovoltaico perché consentono di ridurre considerevolmente la quantità di materiale usato e quindi i costi. Con il processo di stampa poi, estremamente veloce ed economico, si riducono ulteriormente anche i costi dei processi produttivi e l’energia necessaria.

Per stessa ammissione degli addetti ai lavori la tecnologia è ancora in fase di sviluppo e ci vorrà del tempo per portarla su mercato. L’efficienza infatti è ancora bassa ma i ricercatori del MIT sono confidenti nella possibilità di migliorare la resa di conversione della luce puntando sulle nano-strutture.

Come è noto la californiana Nanosolar già ha in produzione pannelli solari prodotti con processi di stampa. Si tratta di celle a film sottile a base di CIGS prodotte su bobine con un processo simile a quello della stampa con rotative.

La tecnologia in sviluppo al MIT punta invece a celle realizzate con inchiostri fotosensibili e stampabili su superfici flessibili come carta o plastica. Visti i costi molto contenuti si ipotizza un uso di questa tecnologia per la realizzazione di celle fotovoltaiche che non necessariamente devono durare venti o più anni. Si pensa ad esempio a celle low-cost realizzate in fogli che possono essere portati in borsa ed essere utilizzati per avere energia dovunque per alimentare una lampada , un cellulare o un computer portatile senza ricorrere alla rete, una sorta di pila ricaricabile.