La produzione cinese su larga scala di pannelli fotovoltaici sta portando una rivoluzione nel settore. I costi sono più che competitivi e la qualità sempre più adeguata.
Ne hanno dovuto prendere atto anche negli Stati Uniti dove nel 2009 sono stati importati dalla Cina pannelli per 3,3 GW per un valore di 6,6 miliardi di dollari.
Anche il più grande impianto fotovoltaico degli USA, quello del campus della Livingston Rutgers University nel New Jersey ha i suoi 7600 pannelli provenienti dalla Cina. La ragione? Buona qualità e convenienza economica.
Bloomberg ha recentemente pubblicato un’analisi del settore considerando tutti gli aspetti, politici, economici e di impatto ambientale. La conclusione è stata che la Cina sta già operando una rivoluzione nel campo. Grazie alle economie di scala della produzione cinese, fatta di grandi numeri, il fotovoltaico diventa sempre più alla portata di una parte più larga di consumatori.
E’ già successo per altri prodotti ( computer portatili, televisori a schermo piatto ed altri electronics ) che inizialmente avevano un elevato costo e poi hanno avuto una larga diffusione grazie proprio ai produttori cinesi.
Il vantaggio è tutto del consumatore finale per il quale diventa sempre più conveniente installare pannelli fotovoltaici sul tetto della propria casa.


Commenti
Luigi
il 18 agosto 2010 alle 11:01 ha scritto:
Salve, sono un ingegnere di processo in una impresa spagnola con in attivo 30 anni d’esperienza. In passato avevo giá lavorato in un altra impresa come tecnico di qualitá nel dipartimento di ingegneria dei materiali. Sono pienamente in disaccordo con l’articolo qui sopra, in cui affermate, non so sotto quali studi, que i móduli fotovoltaici cinesi hanno una buona qualitá. Passo 8 ore del mio tempo facendo test sui nuovi materiali asiatici e sui móduli che provengono dalla Cina. Quello che tutt’ora posso affermare è che non durano neanche la metá di quelli che fabbrichiamo noi e i tedeschi. Su molti test climatici e meccanici non superano le specificazioni adeguate, anche se sono ccertificati dal TüV. Ovviamente loro inviano (come tutte el imprese daltronde) un prototipo al TÜV non tutti i pannelli che fabbricano. Spero che la gente non si faccia convincere facilmente da articoli simili al vostro.Mi dispiace, parlo con l’esperienza fatta sul campo.
un saluto
roberto
il 12 settembre 2010 alle 15:22 ha scritto:
ciao luigi potrei sapere quali pannelli made in italy sono i migliori in assoluto????
oppure un eventuale graduatoria?
Guerino
il 17 luglio 2011 alle 11:15 ha scritto:
Ciao Luigi,
mi piacerebbe avere ulteriori informazioni sulla qualità dei prodotti cinesi, in particolare l’andamento del PR che i clienti sperimentano e i guasti a cui sono principalmente soggetti.
Saluti
Guerino