Secondo il Rapporto Fonti Rinnovabili 2010 dell’Enea le fonti rinnovabili di energia hanno fatto registrare una crescita vertiginosa in tutta Europa, arrivando a coprire nel 2008 una quota pari al 16,4%. Una parte rilevante l’hanno avuta l’energia solare e l’eolico cresciute a tassi medi annui rispettivamente del 9,8% e del 25%.
In particolare, in Italia il fotovoltaico ha fatto registrare nel solo anno 2009 una nuova capacità installata di 574 MW, superiore alla somma delle capacità installate in tutti gli anni precedenti pari a 458 MW .
Tra i fattori di questo successo importante si è rivelata l’elevata remunerazione del sistema incentivante. Anche l’eolico ha avuto il suo boom diventando il terzo paese in Europa nel 2009, sia per nuova potenza installata pari a 1.113 MW che per potenza cumulata, pari a 4.850 MW.Meno positivo è stato l’andamento del solare termico, in cui l’Italia , pur disponendo di un enorme potenziale,è posizionata solo al quattordicesimo posto tra i paesi UE.
Il Rapporto Enea è stato presentato nei giorni scorsi presso la sede romana di Confindustria con l’intento di fornire agli imprenditori un’analisi del settore e contribuire alla costituzione di una vera e propria filiera industriale delle energie rinnovabili nel nostro Paese.
Il Rapporto individua le fonti rinnovabili e l’uso razionale dell’energia come elementi chiave per imboccare la strada di uno sviluppo economico sostenibile superando la crisi economica, le incertezze dell’approvvigionamento energetico ed il rischio dei cambiamenti climatici.
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