L’energia fotovoltaica comincia a divenire un settore ormai appetibile per numerose aziende di tutto il mondo, si assiste ad un inarrestabile aumento dell’interesse verso quella che qualcuno si appresta a definire, la nuova energia del futuro.
Difatti presto toccherà all’Egitto che allo scadere del 2011 inaugurerà il primo impianto solare termodinamico.
Sembra che si tratti di un progetto dall’enorme portata innovativa data la potenza dell’impianto che permetterà al Paese di raggiungere una posizione di spicco nel panorama delle rinnovabili data la possibilità di contare su una capacità energetica complessiva di ben140 MW.
Grazie alla potenza ottenuta, difatti, sembra che l’impianto arriverà a posizionarsi addirittura al quarto posto nella classifica dei migliori impianti ad energia solare in tutto il mondo.
A confermarlo, il Ministero dell’elettricità e dell’energia egiziano che, tramite il proprio sito web ha reso note alcune principali informazioni al riguardo.
L’impianto sembra avere un ruolo assolutamente strategico per il Governo e per l’economia del paese che, nell’arco di meno di trent’anni, rischia di rimanere completamente a secco di carburanti visto che i principali giacimenti di gas e petrolio stanno oramai per esaurirsi.
Una nuova centrale solare, insomma, che spiana la strada ad un intero Paese la cui cultura bio-energetica sembra essere ancora agli albori nonostante l’obiettivo di produrre, entro 2020, il 20% di energia ricavata da fonti rinnovabili.
Si tratta di un obiettivo assolutamente ambizioso, che mira a portare avanti uno sviluppo che si impronti sui concetti di sostenibilità e risparmio che ben si conciliano con rispetto e cura dell’ambiente.
Un nuovo piano energetico che ben presto potrà sfruttare una delle più grandi energie pulite di cui la terra gode ma che ancora stenta ad utilizzare nel modo più adeguato.


Commenti
Energia solare anche all’ombra delle Piramidi « Efficienza e sostenibilità. Il blog di Sorgenia
il 24 giugno 2010 alle 08:56 ha scritto:
[...] Fonte: pienosole.it [...]
Gian Riccardo Mattugr
il 8 luglio 2010 alle 13:02 ha scritto:
ma , forse non si è pensato alle tempeste di sbbia e ai danni che queste potranno in futuro arrecare a questi impianti.