A Times Square, la centralissima e nevralgica piazza di Manhattan si è accesa la prima grande insegna luminosa interamente alimentata da energia fotovoltaica. Pubblicizza il marchio Ricoh, l’azienda giapponese di elettronica. Il grande tabellone misura 14 metri di altezza x 38 metri di lunghezza, ed in base a dichiarazioni aziendali è composto da 62 pannelli solari e 24 moduli fotovoltaici a film sottile. E ‘anche illuminato da 16 proiettori a LED.

Ricoh vuole dare una particolare valenza ecologica alla sua insegna luminosa a Times Square, il luogo che è considerato “il centro del mondo”, e dice che non userà l’elettricità convenzionale prelevata dalla rete per illuminare il tabellone consentendogli di spegnersi quando verrà a mancare l’energia prodotta dal sole.

Jason Dizzine, direttore comunicazioni aziendali di Ricoh Americas, ha detto:
“Quando Ricoh ha deciso di fare pubblicità in Times Square, ha deciso di farlo in un modo ecologicamente responsabile, in modo da avere il minimo impatto negativo sull’ambiente. La nostra speranza è che Ricoh Eco Board”, come è stato chiamato il nuovo tabellone luminoso, “diventi un potente simbolo di impegno di Ricoh a pratiche verdi e di sfida agli altri a diventare più attivi in questo campo. La maggior parte dei cartelloni vuole recapitare un messaggio, ma questo cartellone è esso stesso il messaggio. Per Ricoh, quando il tabellone si oscurerà per mancanza di energia solare, sarà ok”.

L’insegna è stata realizzata in collaborazione con Rec Solar che ha fornito moduli solari in grado di produrre energia anche in condizioni di scarsa luce, e con il Gruppo Cooley che ha messo a disposizione la sua tecnologia dei polimeri e rivestimenti su substrati flessibili rinforzati. Il sistema utilizza moduli fotovoltaici a film sottile prodotti dall’americanada Xunlight.

Ma Ricoh non è il primo a lanciare un cartellone alimentato da energia rinnovabile a Times Square. Già nel 2008, Coca-Cola è passata all’energia eolica per alimentare la sua gigantesca insegna , vera e propria icona nello spazio al “centro del mondo”.