Sembra sfumare il progetto del grande parco fotovoltaico che Enel, Sharp e STM vorrebbero costruire a Catania. A far saltare il tutto sarebbero le procedure e le lunghe attese per l’approvazione al finanziamento da parte del Cipe (Comitato interministeriale di programmazione economica).
La Sharp, non abituata alle lungaggini burocratiche italiane, vorrebbe quindi abbandonare l’investimento per dedicare risorse ad altri investimenti, magari in altri paesi.
Indiscrezioni parlano di 200 milioni di euro di finanziamento per i quali l’Agenzia delle Entrate abbia già trovato i fondi per la copertura e che non risulterebbero all’ordine del giorno delle riunioni del Cipe.
Dopo circa 4 mesi dalla costituzione della joint venure tra Sharp, Enel Green Power e STM, l’accordo sembra venir meno. A farne le spese i 1.800 posti di lavoro in ballo, oltre i 160 Megawatt di elettricità di capacità prevista entro il 2011 fino ad arrivare ai 480 Megawatt entro pochi anni.
Prima di arrivare alla capacità di 480 Megawatt, la joint venture dovrebbe racogliere risorse pari a 700 milioni di euro.

