
Prima di sapere se può essere o meno conveniente investire nell’installazione di un sistema di pannelli fotovoltaici occorre conoscere cosa possono offrire. Il pannello fotovoltaico, detto in maniera molto semplice, è in grado di produrre energia attraverso l’irraggiamento solare, si tratta di un sistema che oltre a permettere di riscaldare l’acqua per uso domestico e sanitario permette anche d produrre corrente.
Nelle zone dove l’allaccio alla corrente tradizionale non è presente, attraverso i pannelli fotovoltaici è possibile comunque portare la corrente, un sistema davvero molto utile.
Pensiamo a zone di alta montagna o zone molto periferiche, solo grazie al sole è possibile produrre energia e per chi decide di installare un sistema fotovoltaico, c’è anche la possibilità di poter guadagnare. Ebbene sì il contatore sarà in grado di verificare la corrente prodotta in eccesso al fabbisogno e di scalarlo dalla bolletta tradizionale.
Al momento il privato non viene pagato con denaro ma può ottenere questo rimborso che certamente consente di avere un risparmio considerevole. Un pannello fotovoltaico non ha bisogno di nessun nuovo impianto, viene installato sul tetto solo dopo che dei tecnici specializzati hanno eseguito dei sopralluoghi per trovare la posizione più idonea. La durata è in media di 15 anni dopo di che devono essere sostituiti.
I costi sono ammortizzati ampliamente in circa 2 anni, ecco perché in molti, ritrovandosi con la bolletta notevolmente alleggerita, hanno deciso di affrontare questo piccolo investimento, che genera frutti nel tempo.






Commenti
FRANCESCO ROMANO
il 13 aprile 2010 alle 11:56 ha scritto:
sono un opersatore del settore e credo fortemente nel fotovoltaico come energia alternativa …
l ‘articolo sopra riportato è errato perchè dice che i pannelli vanno cambiati in media nei 15 anni successivi ma sappiamo tutti che per poter ottenere il benestare del gse devono produrre per almeno 20 anni anche perdendo un 20% nella resa in questo lasso di tempo lo storico su paesi avanzati ci dice che durano anche 30 anni …inoltre non è vero che l’ammortamento lo si ha in 2 anni … ce ne vogliono almeno 7/8 … non facciamo terrorismo diamo informazioni corrette …
Manu
il 25 aprile 2010 alle 09:14 ha scritto:
confermo quanto detto da Francesco (anche se la perdita di resa del 20% è quella massima per legge, un buon modulo dopo 20 anni ne perde il 10%).
poi aggiungo riguardo a questo scritto:
“Nelle zone dove l’allaccio alla corrente tradizionale non è presente, attraverso i pannelli fotovoltaici è possibile comunque portare la corrente, un sistema davvero molto utile.
Pensiamo a zone di alta montagna o zone molto periferiche, solo grazie al sole è possibile produrre energia e per chi decide di installare un sistema fotovoltaico, c’è anche la possibilità di poter guadagnare.”
se la corrente non arriva nell’abitazione (quindi NO contatore) come fa a guadagnare con il GSE? impossibile, l’incentivo lo si riceve SOLO se l’impianto è allacciato a rete!
ultima cosa (ma non meno importante)… l’impianto in foto non è un buon lavoro, ogni oggetto “ostacolo” esposto al sole produce un’ombra pari a 3 volte la dimensione dell’oggetto stesso, di conseguenza quell’impianto ha una perdita del 20% come minimo sin dal primo giorno di funzionamento (un enorme spreco!)
Coupon
il 28 aprile 2010 alle 10:28 ha scritto:
Complimenti per l’articolo.
Potete pubblicare un analisi della resa prevista nel tempo? Magari un confronto tra i principali modelli in commercio.
Grazie