
Era stata una facile previsione la nostra quella della scorsa settimana quando avevamo espresso dubbi sulla volontà del governo di emanare nei tempi previsti la pubblicazione del nuovo decreto ministeriale che dovrà regolamentare dal 2011 il sistema delle tariffe incentivanti il fotovoltaico.
Puntualmente si è verificato che la Conferenza Unificata con gli enti locali per l’approvazione della proposta ministeriale, prevista per il 25 febbraio è stata rimandata senza che sia stata fissata una nuova data di convocazione. E’ parere unanime che la ragione dello slittamento siano le imminenti elezioni regionali per cui, come è purtroppo prassi consolidata, non si mettono a rischio i consensi con decisioni politicamente rilevanti.
Il fatto è che il Paese rimane paralizzato e grande è l’allarme delle aziende del settore che denunciano con forza la mancanza di regole e tempi certi. La preoccupazione è che i continui rinvii ed una politica di tentennamenti che non assicuri continuità e certezze per il futuro mettano a rischio un settore giovane ma con grandi potenzialità di crescita. Gli operatori del settore, direttamente ed attraverso Assosolare, lanciano un grido di allarme: in questa situazione di incertezza sono a rischio investimenti e tanti posti di lavoro finora creati.
Oltre tutto bisogna tener conto che prima di diventare operante il nuovo conto energia dovrà comunque seguire un lungo iter approvativo, una volta ricevuto l’ok da parte della conferenza Stato-Regioni dovrà ricevere il via libera dei ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente.
Ecco un’altra ragione per cui Assosolare, l’associazione che dà voce alle aziende che operano nel fotovoltaico, ribadiscono con forza che l’approvazione del nuovo sistema incentivante non è più rimandabile.





