Slitta a dopo le prossime elezioni regionali la pubblicazione del nuovo decreto ministeriale che regolamenterà dal 2011 il sistema delle tariffe incentivanti il fotovoltaico? Sono in molti ormai a crederlo visto che è richiesto il parere vincolante degli enti locali, tra cui le Regioni, e che, come troppo spesso succede nel nostro Paese, prima di ogni consultazione elettorale non si assumono decisioni che possono far diminuire il consenso. Tutto si ferma.

Pienosole ha già dato conto delle posizioni critiche delle Associazioni del settore , GIFI e Assosolare , soprattutto riguardo alla ipotesi ventilata in una prima bozza governativa: taglio netto del 20% nel 2011 e poi riduzione di un 6% nel 2012 e via via a scalare negli anni successivi. Secondo questa bozza nel 2011 è prevista una tariffa incentivante che varia per quadrimestri, ad esempio per gli impianti da 1 a 3 KWp.

Per la stessa tipologia di impianti è poi prevista una ulteriore riduzione del 6% per gli anni 2012 e 2013.
Ma la bozza governativa contiene una novità senza dubbio positiva, entra a far parte della categoria degli impianti incentivabili, con tariffe di maggior favore, il fotovoltaico a concentrazione di cui si è parlato nel nostro precedente articolo.

La prossima settimana è in calendario la Conferenza Unificata con gli enti locali per l’approvazione della proposta ministeriale. Se , come si è ipotizzato, si deciderà di rimandare a dopo le elezioni, il mondo del fotovoltaico italiano ed il potenziale industriale connesso dovrà ancora attendere rimandando scelte ed investimenti nell’incertezza per il futuro.