Fare previsioni è sempre difficile, lo è ancora di più in un settore nuovo ed in forte sviluppo come quello del fotovoltaico. Questa volta però ci sono fatti oggettivi e valide considerazioni per far ritenere a molti osservatori che l’anno in corso potrebbe vedere un’ ulteriore riduzione dei prezzi del fotovoltaico. L’elemento chiave su cui tutte le analisi si basano è il taglio degli incentivi in Germania che potrebbe provocare una diminuzione della domanda ed un conseguente eccesso di capacità produttiva.
Poiché la Germania, con il suo quasi 50% di quota di mercato, rappresenta la piazza più importante nel mondo per il fotovoltaico le conseguenze si farebbero sentire a livello globale. Per recuperare, i produttori di pannelli solari potranno essere spinti a cercare nuovi sbocchi per i propri prodotti ed a ridurre i prezzi. Si riproporrebbe insomma quello che si è verificato con il taglio degli incentivi in Spagna.
E’ di questo avviso Roger Efird, amministratore delegato per lo sviluppo del business negli USA della Suntech Power Holding. Le sue previsioni sono che dal momento che il governo tedesco applicherà l’attesa riduzione del 15% sugli incentivi molti pannelli fotovoltaici diretti in Germania saranno sicuramente dirottati verso il mercato americano dove la disponibilità di una maggiore offerta spingerà ad abbassare i prezzi.
Ma secondo l’analisi di Efird è valido l’assunto che “tutto quello che avviene in Germania si propaga come un’onda” e perciò le conseguenze si avvertiranno a livello globale con un riduzione dei prezzi generalizzata che secondo la sua stima andrà dal 10 al 15%.
Questa previsione è sicuramente una buona notizia per i consumatori, ma come reagiranno i produttori alla riduzione dei loro margini di guadagno? Probabilmente sarà ancora una volta il mercato a riequilibrare le cose: la riduzione dei prezzi farà aumentare il numero dei nuovi impianti e l’aumento del numero di pannelli venduti farà recuperare i ricavi complessivi. In fondo lo abbiamo visto verificarsi già in passato con tanti prodotti ad alta tecnologia.
Sicuramente chi trarrebbe vantaggio da un trend di questo genere sarebbe la produzione di energia pulita che potrebbe vedere una ulteriore fase di crescita.

