Conferenza dell’Industria Solare CIS – IT, organizzata da Solarpraxis Berlino, in collaborazione con Ambiente Italia ed eclareon.
Circa 60 relatori nazionali ed internazionali. Con Riccardo Battisti di Ambiente Italia affrontiamo il tema dell’energia solare e la sua applicazione da parte degli enti locali.

D: Come supportare le amministrazioni locali nell’implementazione delle rinnovabili nelle legislazioni locali?
R: E’ un tema molto attuale e molto importante: la recente direttiva europea impone agli stati membri l’utilizzo di rinnovabili, soprattutto nei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni. Però, molto spesso, questo è più facile a dirsi che a farsi perché le amministrazioni locali, soprattutto i piccoli comuni, non sono in grado di agire da soli. In particolare, come Ambiente Italia ci occupiamo di seguire un progetto che possa fornire degli strumenti pratici a queste amministrazioni locali su come implementare correttamente le misure di efficienza energetica o di utilizzo di rinnovabili, senza sbagliare.

D: Quali sono questi strumenti?
R: Gli strumenti sono principalmente, a livello locale, i regolamenti edilizi, ad esempio la richiesta di un minimo di consumo degli edifici che deve essere soddisfatto tramite l’utilizzo di energie rinnovabili, quindi potrebbe essere il solare termico e le biomasse per la produzione di acqua calda, quindi di calore anche per il riscaldamento. II fotovoltaico o la generazione elettrica a biomasse per quanto riguarda il consumo di elettricità.

D: Quali sono secondo te i punti deboli delle amministrazioni locali?
R: I punti deboli sono spesso, soprattutto per le piccole amministrazioni, il fatto di non avere sufficiente personale a disposizione per gestire questo tipo di strumenti e anche mancare di un adeguata formazione: si tratta di strumenti, misure e tecnologie nuove. Per quanto riguarda le grandi amministrazioni, e penso qui alle regioni, la colpa spesso è di recepire le normative nazionali con molta lentezza e talvolta anche con poca uniformità, e questo crea, anche in altri campi, una diversità di regole che poi è molto complessa da gestire sia per gli operatori, sia per i cittadini. Quindi magari abbiamo una legge in Piemonte e una completamente diversa in Lombardia, pur essendo vicine.

D: Punti di forza invece..
R: I punti di forza sono che le amministrazioni locali, essendo ovviamente più “snelle” degli organismi nazionali, possono e spesso riescono ad intraprendere azioni anche pratiche di sviluppo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. Negli ultimi anni sono stati moltissimi gli enti locali, ad esempio, che hanno riqualificato da un punto di vista energetico i propri edifici: parlo di comuni, scuole, ospedali o altre strutture pubbliche. Hanno installato impianti solari termici o fotovoltaici per esempio sul loro territorio o addirittura appunto, ancora una volta, sui loro edifici.