
C’è un’importante iniziativa che sta coinvolgendo i porti italiani, riguarda la riduzione, considerevole, di emissioni inquinanti e rumore grazie all’adozione di banchine elettrificate, energia da fotovoltaico ed eolico, efficienza energetica.
Una nave da trasporto ma in particolar modo una nave da crociera, vera e propria città galleggiante con le sue migliaia di passeggeri, durante la sosta in porto continua ad aver bisogno di energia. Con il progetto in corso le navi all’ormeggio oltre all’ancora getteranno un grosso cavo per collegarsi elettricamente con la banchina elettrificata evitando di utilizzare i propri generatori diesel.
L’energia prodotta a terra verrà generata da moderne centrali elettriche (che rispetto ai tradizionali generatori di bordo hanno sistemi di abbattimento delle emissioni ed un’efficienza di gran lunga maggiore ) e da impianti di energia rinnovabile, fotovoltaici ed eolici. Il vantaggio è calcolato in 30% di abbattimento di CO2 e di ben il 95% di minori emissioni di ossidi di azoto, anidride solforosa e polveri sottili, per non parlare della completa eliminazione del rumore dei motori diesel. Il sistema, denominato “cold ironing”, è già in uso con successo in altri 10 porti nel mondo, quattro in Nord America e sei in Europa.
In Italia il porto di Civitavecchia è già avanti nel progetto e le nuove strutture, compreso un impianto fotovoltaico, stanno per essere attivate. I prossimi due porti oggetto dell’intervento e per i quali è stato appena firmato un protocollo d’intesa tra Enel e le rispettive Autorità Portuali saranno quelli di Venezia ( primo porto del Mediterraneo per movimento di passeggeri croceristi) e di La Spezia.
Ulteriori iniziative per rendere “verdi” i porti italiani saranno l’adozione di sistemi di illuminazione a LED a basso consumo, il miglioramento generale dell’efficienza dei sistemi energetici esistenti e la mobilità con mezzi a trazione elettrica.





