
Stando ad indiscrezioni di fonte governativa il ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Ambiente hanno predisposto una nuova bozza del decreto che ridefinisce le tariffe incentivanti del fotovoltaico a partire dal 2011.
Come abbiamo già scritto su Pienosole da più parti si temeva una forte riduzione delle attuali tariffe, un taglio secco del 20% , che avrebbe fatto correre il rischio di un blocco del mercato ed un colpo mortale all’industria del settore, cosa già vista in Spagna nell’anno appena trascorso.
Le voci che arrivano dall’interno dei palazzi ministeriali parlano ora di una proposta di riduzione media del 6% , con una riduzione a scaglioni quadrimestrali nel 2011 in modo da “spalmare” il taglio più consistente previsto per il primo anno ed evitare un impatto forte ed in un solo colpo sul mercato. In pratica, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani finanziari:
- per gli impianti che entreranno in produzione tra gennaio ed aprile 2011 si applicherebbe una riduzione delle tariffe incentivanti che a seconda del tipo di impianto oscillerebbe tra il 6,5 e l’8%
- tra il 10 ed il 12,8% sarebbe invece la riduzione applicata agli impianti entrati in esercizio tra maggio ed agosto
- tra il 15 ed il 17,5% la riduzione prevista per gli impianti che inizieranno a funzionare tra settembre e dicembre 2011
- a partire da gennaio 2012 si andrebbe a regime e le tariffe applicate si ridurrebbero del 6% ogni anno
Nella nuova bozza del decreto il limite di potenza incentivabile sarebbe stato portato da 2 a 3GW.
Il 6% di riduzione annua delle tariffe incentivanti sarebbe un compromesso tra l’ipotesi originaria del governo di un taglio del 10% annuo e la richiesta degli operatori del settore che ritenevano più opportuno il 4% .
Sarà comunque la prova del mercato a dire se lo schema proposto oggi è quello giusto. Solo se a questo livello di riduzione degli incentivi corrisponderà una proporzionata diminuzione dei costi di installazione degli impianti fotovoltaici rimarrà la convenienza ad investire nel fotovoltaico e contemporaneamente il settore continuerà a svilupparsi e sarà in grado di procedere sempre più da solo e sulle proprie gambe.





