Royal Caribbean, l’operatore turistico specializzato in crociere secondo al mondo per dimensioni , ha da poco inaugurato “Oasis of the Seas” , la nave da crociera più grande mai esistita.
Tra le caratteristiche peculiari che la contraddistinguono, oltre alle 225.000 tonnellate di stazza, 360 metri di lunghezza, 65 metri di larghezza e 65 di altezza con ben 16 piani di cabine, uno dei fiori all’occhiello della grande nave da crociera è l’impianto fotovoltaico di cui è dotata, costituito da ben 21.000 metri quadri di pannelli solari a film sottile. Costo dichiarato dell’impianto: 750.000 dollari. Naturalmente, considerate le dimensioni ed i consumi complessivi della nave, l’energia fotovoltaica prodotta serve solo i piccola parte a soddisfare i fabbisogni energetici di questo gigante del mare, viene infatti utilizzata per illuminare la passeggiata e le aree centrali di sosta. Quale è allora il senso di questa realizzazione? Sarebbe sbagliato e riduttivo considerare l’investimento fatto solo in termini di convenienza economica immediata.
Come dichiarano fonti della società, le ragioni dell’investimento vanno trovate nella scelta di “gestione ambientale” volta a rendere le loro navi sempre più efficienti dal punta di vista energetico ed ambientale (motori a bassa emissione di fumi con drastica riduzione delle emissioni di ossidi di azoto e di zolfo, sistemi di illuminazione e condizionamento efficienti ecc.).
In attesa di ulteriori sviluppi della tecnologia fotovoltaica che rendano i pannelli ancora più efficienti e convenienti Royal Caribbean ha cominciato ad anticipare il futuro scegliendo di portare il fotovoltaico in crociera sul mare, a dimostrare che il sole può dare molto di più che belle abbronzature.

