La bozza del Decreto Ministeriale, che dovrà aggiornare le incentivazioni del fotovoltaico dopo il 2010, continua a suscitare reazioni tra gli addetti ed esperti del settore. Dopo le critiche espresse dalle associazioni di categoria ( vedi articolo precedente ) arrivano le osservazioni di Intellienergia, una società ad elevato valore tecnico-scientifico promossa e partecipata dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
Autori del documento sono:
Ing. Alessandro Caffarelli [COO intellienergia S.r.l.]
Ing. Giulio de Simone [CEO intellienergia S.r.l.]
Dott.Alessio D’Amato [CFO intellienergia S.r.l.] Dall’analisi di Intellienergia emergono importanti considerazioni e commenti che riportiamo in sintesi.
- “In virtù dell’analisi effettuata e delle richieste dell’industria fotovoltaica italiana, si ritiene che il livello di potenza incentivata e l’obiettivo di 5.000 MW al 2020, risultano essere sottodimensionati anche rispetto agli obbiettivi nazionali ed agli impegni assunti in sede comunitaria”
- “Livello di potenza incentivata ritenuta non sufficiente per la strutturazione e per lo sviluppo industriale di una filiera fotovoltaica italiana a concentrazione”
- “Se fosse confermato il valore delle tariffe iniziali al 2011 e il decurtamento percentuale successivo (8% nel caso peggiore), il valore della tariffa sarebbe inferiore, nei successivi tre anni di vita del decreto, di un 4,59% medio rispetto alla proposta congiunta GIFI-ASSOSOLARE-APER (impianti su edifici) e di un 11,33% medio (altri impianti FV)”
- “Si nota un disallineamento tra proposta GIFI-ASSOSOLARE-APER e bozza ministeriale riguardo il valore della potenza per il primo scaglione(6 kW contro 3 kW)”
- “Non viene menzionato l’incremento percentuale della tariffa incentivante nel caso di bonifica eternit/amianto” file pdf
Per tutti quelli interessati a conoscere in dettaglio l’interessante ed accurato studio potete leggere il PDF





