Secondo voci che circolano negli ambienti di solito ben informati, la bozza del Decreto Ministeriale che dovrà aggiornare le incentivazioni del fotovoltaico dopo il 2010 prevede tariffe incentivanti che diminuiscono di circa il 10% ogni anno ed un massimo di 1500MW di potenza incentivabile (solamente 300MW in più rispetto al tetto di 1200MW previsti attualmente).

Giudizi molto critici sono stati espressi dalle associazioni di categoria.

Per quanto riguarda il tetto di potenza fotovoltaica incentivabile le associazioni, ASSOSOLARE, GIFI, ANIE e APER avevano avanzato la richiesta di fissarla a 8GW nel quinquennio 2011-2015.Riguardo alle tariffe poi, sono unanimemente giudicate eccessive le riduzioni previste nella bozza. Come avevamo già scritto, la proposta delle associazioni era stata di una riduzione “consistente “ pari al 5-18% nel primo anno 2011 per poi diminuire del 4% ogni anno successivo. In questo modo ci sarebbe maggiore coerenza tra incentivi e costi degli impianti , previsti anch’essi in diminuzione.

Da parte del Governo si registrano le prime reazioni. Il sottosegretario allo Sviluppo Stefano Saglia ha dichiarato: “Cercheremo di ridurre gli incentivi , non come ha fatto la Spagna in modo traumatico, ma gradualmente”aggiungendo poi che “gli incentivi in Italia sono comunque più generosi di quelli europei”.