Secondo i risultati di un rapporto della società americana Display Search nel 2009 si è verificata una diminuzione della domanda di fotovoltaico del 14% a livello mondiale. Tra le cause principali della contrazione vi sono stati i cambiamenti della politica di incentivazione in Spagna a cui si sono poi aggiunti il pesante contributo della crisi economica mondiale e la restrizione del credito.

Nel 2009 perciò, nonostante le brillanti prospettive a lungo termine del settore, è stata dimostrata la natura ciclica del mercato del fotovoltaico ancora fortemente dipendente dagli incentivi, e con quest’anno si può dire si sia chiuso il primo ciclo. Una prima ed importante conseguenza dell’improvviso eccesso di capacità produttiva mondiale è stata una decisa riduzione del prezzo dei pannelli, arrivati ormai ad un prezzo fino al 25% in meno rispetto all’anno precedente.Ma secondo lo studio di Display Search i prezzi più bassi, la diversificazione della domanda e le politiche di incentivazione che si stanno attuando in più di un paese costituiscono una buona base per dare una nuova spinta in alto alla domanda e far ripartire un nuovo ciclo nel 2010.

Già nel secondo semestre di quest’anno le aziende leader hanno ripreso a fare piani di espansione prevedendo una ripresa della crescita della domanda e Display Search stima che a fine 2009 la capacità produttiva mondiale di celle solari sarà cresciuta del 56% superando i 17 GW, salvo avere un piccolo rallentamento nel 2010 e 2011 quando la domanda dovrà recuperare l’eccesso di capacità.

Sono molte le aziende del settore a credere in uno scenario di lungo termine e di elevata crescita della domanda e si stanno preparando con progetti di impianti di grande capacità. Due esempi illustri vengono dal Giappone dove Showa Shell Solar prevede di iniziare l’anno prossimo la costruzione di un impianto per la produzione di celle a base di CIGS per 960 MW e Sharp ha confermato il piano di aumento di 480 MW di celle a film sottile in silicio amorfo entro marzo 2010.