Un recente studio dell’EPIA, l’Associazione dell’industria fotovoltaica europea, individua l’Italia come il paese europeo che più di tutti può contribuire al raggiungimento dell’obiettivo dell’Unione Europea di coprire il 20% del fabbisogno di energia tramite fonti energetiche alternative entro il 2020 (Accordo di Kyoto).
Lo studio è stato presentato nel corso dell’incontro “SET For 2020: scenari e prospettive di sviluppo per l’energia solare fotovoltaica in Italia” tenutosi il 25 novembre a Milano alla fiera EnerSolar+.

L’Italia è individuata tra l’altro come uno dei primi paesi europei in cui verrà raggiunta la piena competitività del fotovoltaico rispetto alle fonti energetiche convenzionali, ed il paese destinato a giocare un ruolo di primo piano nel futuro contesto che vedrà il fotovoltaico divenire nei prossimi anni una fonte di energia a larga diffusione in Europa. Già oggi il nostro paese è il terzo mercato al mondo dopo Germania e Stati Uniti ed il secondo dopo la sola Germania per tassi di sviluppo del fotovoltaico.
Nel corso dell’incontro si è affermato che l’Italia ha dalla sua parte caratteristiche uniche e vincenti: un favorevole irraggiamento, una capacità tecnologica, un’industria dinamica ed il sostegno di un’opinione pubblica a favore delle energie rinnovabili: un mix di ingredienti che le potrà consentire di acquisire la leadership europea nel settore.

Adel El Gammal, Segretario Generale di EPIA, concludendo la Conferenza di Milano ha voluto però ricordare che “La stabilità e la sostenibilità degli strumenti di supporto sono due elementi cruciali per assicurare un adeguato sviluppo del mercato fotovoltaico europeo e l’Italia ha una posizione privilegiata nello sviluppo del fotovoltaico in Europa. Per questo è importante assicurare un sistema d’incentivazione sostenibile accanto ad una semplificazione amministrativa e, soprattutto, a un impegno politico nella definizione del suo Piano d’Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili”.