aerei fotovoltaiciUn gruppo di ricerca finanziato dalle forze armate americane presso l’università di Washington sta studiando la possibilità di utilizzare l’attività di particolari batteri, i cosiddetti batteri viola per azionare i piccoli aerei robot (drones).
        
I pigmenti che colorano questi batteri sono fotosensibili ed  hanno la proprietà, quando colpiti dalla luce solare, di trasformare CO2 in carboidrati. L’idea dei ricercatori americani è quella di imitare il processo naturale del pigmento dei batteri.  E’ stato allora messo a punto un pigmento sintetico che, inglobato in una cella solare, con un meccanismo simile a quello che avviene in natura, è in grado di  trasformare la radiazione solare in elettricità.

I vantaggi del nuovo sistema fotovoltaico  sarebbero  il costo decisamente più basso rispetto al silicio e la possibilità di costruire celle molto più leggere che possono essere posizionate lungo le ali del drone senza problemi di spazio e di peso. Inoltre il processo di trasformazione della radiazione solare in elettricità può essere ripetuto per un numero indefinito di volte , senza quindi necessità di dover sostituire le celle.

Già ora celle di questo tipo sono usate commercialmente per ricaricare i telefoni cellulari , ma le quantità di energia richieste dagli scopi militari sono di gran lunga superiori. Ma l’Air Force non dispera e programma di costruire un primo prototipo funzionante entro 3-5 anni. Ma non è tutto perché celle di questo tipo potrebbero essere utilizzate ben prima per altri progetti.