E’ stata inaugurata da qualche mese e si trova a Esenta di Lonato, in provincia di Brescia, la più grande serra italiana che produce energia fotovoltaica. Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.
Si tratta di 15.000 mq di superficie coperta complessiva dei quali circa 7.000 costituiti da pannelli fotovoltaici. Per compensare la minore quantità di luce all’interno della serra per via della copertura con i pannelli, è stata realizzata una struttura alta 5,20 mt, superiore quindi alla norma, per consentire di avere le pareti laterali sufficientemente ampie e consentire un maggiore ingresso di luce utile per le coltivazioni.L’impianto ha comportato un investimento di 5 milioni di euro ed ha una potenza complessiva di 888 KW essendo costituito da ben 4.800 pannelli Mitsubishi da 185 W in silicio policristallino. La produzione annua attesa di energia elettrica è di oltre un milione di Kwh con una resa energetica di 13,5%. L’energia prodotta sarà immessa in rete e quindi l’impianto godrà dei vantaggi del Conto Energia.
La considerazione immediata è che la coltivazione in serra, per via delle strutture di vetro e alluminio, si presta particolarmente all'applicazione dei pannelli fotovoltaici. La copertura delle serre agricole viene realizzata in modalità di totale integrazione architettonica (i moduli fotovoltaici sostituiscono completamente gli elementi di copertura della struttura) senza per altro pregiudicare la possibilità di continuare a coltivare il terreno sottostante.
Se si pensa alla grande estensione delle coltivazioni orticole e floreali in serra in Italia, la realizzazione della struttura di Esenta di Lonato costituisce sicuramente un modello da imitare e nello stesso tempo fa del fotovoltaico una grande potenzialità per la competitività delle aziende.
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Commenti
Gregorio Gioffre
il 12 febbraio 2010 alle 19:04 ha scritto:
Ho letto la inaugurazione della serra fotovoltaica suddetta.L’altezza da terra per recuperare luce è una idea molto valida per la produzione di ortaggi in contemporanea alla produzione di energia.
Quì da noi in calabria,alle nostre latitudini,la produzione proKw intstallato è molto superiore a Brescia.Avremmo terreni ed aziende agricole disposte a cocedere i terreni o partecipare ad eventuali installazioni di tipo serre con teto fotovoltaico.
Distintamente
Gregorio Gioffre
Gabriele D'Agostino
il 31 maggio 2010 alle 12:07 ha scritto:
Concordo pienamente la risposta di Gregorio Gioffrè,in calabria particolarmante nelle zone più vicine la litorale marittimo,abbiamo i terreni esposti maggiormente hai raggi solari,io avrei circa 16.000 Mq site nella zona industriale di Gioia Tauro,che sarei disposta a mettere a disposizione per questo tipo di impianti,in quanto sarei propenso per avviare un’attività di coltivatore diretto.
mirinano
il 4 aprile 2011 alle 09:32 ha scritto:
ho circa un ettaro di terreno incolto nella provincia di lecce vorrei sapere se è possibile fare della serre fotovoltaiche per la coltivazione di ortaggi vari, che tipo di investimento,e se ci sono dei finanziamenti da usufruire.Grazie
gabriella belotti
il 2 febbraio 2012 alle 16:08 ha scritto:
Ho un impianto fotovoltaico (Serra aperta mono falda) in provincia di BG
10 moduli da 100 mt di lunghezza e 6 di larghezza,
cosa posso coltivare?
francesco proce
il 12 febbraio 2012 alle 16:28 ha scritto:
Coltivare sotto serra fotovoltaica e’ molto difficile specie per le colture orticole meno per le ornamentali ,ci sono alcuni parametri che sono molto limitanti primo e’ la quantita’ di luce che riesce a penetrare, io da un anno mi sto occupando di una serra fotovoltaica in prov di bari di 14000 mq ,sto realizzando imp di fertirrigazione ,riscaldamento , noi per ovviare alla carenza di luce abbiamo realizzato un imp fotoperiodico produremo basilico e fragole.
orazio
il 25 aprile 2012 alle 20:01 ha scritto:
Concordo pienamente la risposta di Gregorio Gioffrè,in calabria particolarmante nelle zone più vicine la litorale marittimo,abbiamo i terreni esposti maggiormente hai raggi solari,io avrei circa 15.000 Mq site nella zona industriale di nicotera marina,che sarei disposto a mettere a disposizione per questo tipo di impianti,in quanto sarei propenso per avviare un’attività di coltivatore diretto.