tessile solareSheila Kennedy è un’esperta di integrazione di energia solare in architettura ed insegna a Boston al prestigioso MIT dove crea  progetti per materiali fotovoltaici flessibili in grado di cambiare il modo in cui gli edifici ricevono e ridistribuiscono l’energia del sole.

Questi nuovi materiali, noti come tessili solari, sono realizzati in materiali semiconduttori e lavorano come le celle fotovoltaiche di pannelli solari assorbendo la radiazione solare  e convertendola in energia elettrica. Si basano su una sottile pellicola fotovoltaica in tessuto che corrisponde ad un pannello solare creato da celle fotovoltaiche organiche.  Ovviamente non sono ancora efficienti come le celle in silicio, ma hanno il grande vantaggio che possono essere plasmate e modificate senza alcun processo di fabbricazione.solare tessileKennedy usa software di modellazione 3-D per la progettazione con tessuti solari, generando superfici tipo membrana che possono diventare via via rivestimenti per tetti o pareti, efficienti sotto il profilo energetico.  
 
In un suo progetto “Soft House” ha trasformato le tende di casa in superfici fotovoltaiche flessibili e mobili integrando il materiale tessile vero e proprio con sistemi solari basati su  nanotecnologie.   
La struttura di Soft House può generare fino a 16 KW/h , pari al fabbisogno medio giornaliero di una famiglia americana.
Soft House per ora è un progetto allo stato di prototipo esposto al Vitra Design Museum di Essen, in Germania, ma già serve a rendere concreta l’affermazione di Sheila Kennedy quando sostiene che i confini tra le pareti  ed i servizi stanno cambiando.  "Le superfici che definiscono lo spazio possono essere anche produttori di energia".