Le domande che molti si sono posti e spesso si sono tenuti dentro per non apparire troppo “esigenti” in questi anni di grande  sviluppo del fotovoltaico sono state: che fine faranno i pannelli solari a fine vita?”  e  “si, va bene, ma quanto può essere considerata verde ed a impatto zero l’energia fotovoltaica se poi il materiale usato per produrla porranno seri problemi di smaltimento?”. Tanto più pesanti gli interrogativi e suscitatori di dubbi in quanto provenienti da persone giunte al fotovoltaico poiché già sensibili alle tematiche ambientali.

E’ stata la stessa industria del fotovoltaico ad aprire la strada verso soluzioni che rendessero veramente “verde” la scelta del fotovoltaico. Con lo slogan “Energia fotovoltaica = energia doppiamente verde” e con la consapevolezza che le industrie del settore basate sulla compatibilità e sostenibilità ambientale  non potessero sottrarsi alla responsabilità sull’intero ciclo di vita dei loro prodotti, nel 2007 è stato creato un consorzio europeo PV CYCLE con l’obiettivo di promuovere e realizzare il riciclo ed il riutilizzo dei pannelli fotovoltaici a loro fine vita.

Ad oggi sono ben 36 i produttori di pannelli membri di PV CYCLE e rappresentano circa il 70% dei produttori europei.La missione che il consorzio si è data è la ripresa in carico su base volontaria da parte dell’industria ed il varo di un programma europeo di riciclo dei pannelli a fine vita. Il programma, finanziato dagli stessi produttori, sarà pienamente operativo entro il 2015, quando si calcola inizierà ad essere significativo il numero di pannelli da smaltire.  L’impegno sottoscritto dai membri di PV CYCLE è di  raccogliere almeno il 65% dei moduli fotovoltaici installati in Europa a partire dal 1990 e riciclarne l’85% dei materiali. “Dettaglio” che vale la pena sottolineare è che i costi dell’operazione di recupero saranno a carico dei produttori di pannelli.

Si sta lavorando a mettere a punto l’ambizioso progetto che dovrà risolvere due grosse problematiche:

  • la logistica legata alla raccolta (censimento dei pannelli, trasporto, centri di raccolta, conferimento, smistamento, ecc)  
  • la tecnologia per il recupero e riciclo dei materiali (attualmente sono operanti due tecnologie, quella di Deutsche Solar, valida per i pannelli a silicio cristallino, e quella di First Solar, valida per i moduli a base di tellururo di cadmio. Sono poi in fase di sviluppo processi per altre tecnologie).

Nel frattempo First Solar, senza frapporre indugi, ha annunciato il progetto per la realizzazione del primo impianto europeo per lo smaltimento dei pannelli. L’impianto sarà realizzato in Germania , nei pressi di  Francoforte, e sarà in grado di recuperare fino al 90% dei materiali di cui i moduli sono formati per utilizzarli per la fabbricazione di nuovi moduli o altri prodotti.