Per tanto tempo criticata perché antieconomica l’energia prodotta da fotovoltaico sta rapidamente guadagnando terreno e secondo uno studio McKinsey, insieme alla California, l'Italia è il paese più vicino al raggiungimento della “grid parity”, cioè la parità di costo per l’utente  tra energia prodotta da fonti tradizionali e quella prodotta da fotovoltaico.
Finora gli incentivi governativi hanno giocato un ruolo importante per lo sviluppo del fotovoltaico ma grazie a due fatti concomitanti, il miglioramento delle tecnologie da una parte e l’aumento dei costi dell’energia tradizionale dall’altra, lo studio prevede che tra il 2012 e il 2015, in Italia e California per primi, l’energia solare  potrà costare come quella tradizionale senza avere più bisogno di incentivi statali. E’ sempre lo stesso studio a prevedere entro il 2020 un incremento a livello mondiale da 20 a 40 volte della capacità installata di fotovoltaico.Dopo Italia e California i paesi più prossimi al raggiungimento della “grid parity” sono il Giappone e la Spagna. Tutti questi paesi hanno in comune una elevato irraggiamento solare, alti prezzi dell’energia e regimi incentivanti che stimolano la crescita di impianti solari , condizione necessaria per favorire una ulteriore diminuzione dei costi. Si viene infatti a creare un circolo virtuoso : la crescita della domanda crea opportunità per le società produttrici di abbattere i costi investendo in miglioramento dei  processi produttivi, di sviluppare nuove tecnologie  e di ottenere prezzi più competitivi dai fornitori.
Allo studio McKinsey si aggiungono le previsioni di Heinz Ossembrink, responsabile dell'unità per le energie rinnovabili del centro di ricerca comunitario di Ispra : ”soprattutto nel Sud Italia la barriera dell’economicità comincia a essere superata, già l'estate scorsa, sulla borsa elettrica del Gestore del Mercato Elettrico vi sono stati numerosi casi di richieste spot di picco diurno giunte a 50-60 centesimi per chilowattora. E alcune di queste sono già state soddisfatte da forniture via rinnovabili. La “grid parity” stabile, con il progresso delle tecnologie e la riduzione nei costi arriverà all'incirca, nelle previsioni condivise, al 2012”.
Secondo Ossembrink a partire dai  prossimi anni nasceranno operatori ibridi, capaci cioè  di immettere in rete energie provenienti da fonti diverse, e che troveranno conveniente  utilizzare la riduzione dei costi del fotovoltaico e la sua crescente massa critica.
Sarà finalmente e definitivamente smentito  il falso mito che assegnava alle energie rinnovabili un futuro marginale.