Rapporto Greenpeace:Energy [R]evolution 2008
Il rapporto 2008 presentato da Greenpeace ed EREC (European Renewable Energy Council) traccia uno scenario per il futuro sistema energetico mondiale. La tesi sostenuta è che in questa fase di crisi economica la necessità di una “rivoluzione energetica” pulita è più urgente che mai e affrontare il cambiamento climatico attraverso la “rivoluzione energetica” permetterebbe di risparmiare circa 14mila miliardi di euro nella spesa in combustibili fossili, oltre a sostenere l’occupazione a livello mondiale.
Il rapporto sostiene che sono prive di fondamento le posizioni di alcuni governi europei, come Italia e Polonia, secondo cui la crisi finanziaria costringerebbe l’Europa a rivedere al ribasso il pacchetto “energia e clima”. La strategia presentata da Greenpeace dimostra invece come sia possibile supportare la crescita economica ed evitare allo stesso tempo una crisi climatica catastrofica. Secondo il rapporto c’è oggi una grande opportunità da cogliere nei paesi OCSE, quella offerta dalla necessità di rinnovare centinaia di impianti tradizionali ormai prossimi al termine della loro vita utile. Investire nelle tecnologie rinnovabili sarebbe una strategia “win-win-win”: vincente per la sicurezza energetica dell’Europa, vincente per l’economia, vincente per fronteggiare i cambiamenti climatici.La strategia presentata da Greenpeace dimostra come sia possibile supportare la crescita economica ed evitare allo stesso tempo una crisi climatica catastrofica. Avviare ora una rivoluzione del modo con cui produciamo e consumiamo energia significa fronteggiare la crisi climatica e creare un’economia stabile.
Le nuove opportunità di occupazione offerte dagli investimenti in fonti rinnovabili sono sotto i nostri occhi. Nella sola Germania, ad esempio, l’industria delle rinnovabili occupa oltre 235 mila persone: il settore del solare fotovoltaico dà lavoro a più persone che non il comparto nucleare, mentre l’eolico ha il doppio di lavoratori rispetto alle miniere di carbone tedesche.
Purtroppo ancora molte persone credono che le rinnovabili non siano in grado di fornire l’energia di cui abbiamo bisogno. Decenni di progressi tecnologici hanno invece permesso alle tecnologie pulite, turbine eoliche, pannelli solari fotovoltaici, biomasse sostenibili, collettori solari e molte altre, di fare enormi passi in avanti.
L’energia da fonti rinnovabili ha le capacità per raddoppiare la propria percentuale a livello mondiale, raggiungendo il 30% al 2020. È di vitale importanza però che non venga a mancare la volontà politica. Con le misure di efficienza energetica in tutti gli usi energetici previste dallo scenario tracciato da Greenpeace , circa metà dell’energia elettrica mondiale potrebbe arrivare da fonti rinnovabili già al 2030.
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