Daniel Nocera, dipendente del Massachusetts Institute of Technology (a cui collabora l’italiana Eni) è riuscito a trovare un nuovo modo di immagazzinare in modo ottimale l’energia captata da fonti rinnovabili.

L’energia rinnovabile non è una risorsa continua perché, ad esempio, il sole non splende 24 ore su 24 e i pannelli fotovoltaici rimangono almeno 12 ore al giorno senza irraggiamento. Il metodo per poter utilizzare l’energia prodotta dal sole anche la notte è lo stoccaggio, ma questa tecnica comporta comunque una perdita di energia. Il professore Daniel Nocera ha studiato un nuovo modo di immagazzinare questa energia che limita le perdite.

 

Questo metodo consiste nell’utilizzare nuovi tipi di catalizzatori per dividere la molecola dell’acqua, separando l’idrogeno dall’ossigeno. Oltre ad essere un processo rivoluzionario è anche economico ed efficiente. Questi due atomi si possono accumulare quando l’energia del sole è in eccesso per poi essere “rimessi in ordine” tramite una cella a combustibile quando c’è la necessità.
Questo sistema ideato dal professore italiano è chiamato “Solar Revolution” favorirà sicuramente l’espansione dell’energia pulita. Innumerevoli i vantaggi: bolletta elettrica meno pesante, riduzione delle emissioni tossiche, maggiore sicurezza(basti pensare alle centrali nucleari).  In questa maniera ogni appartamento potrebbe essere autosufficiente dal punto di vista energetico senza dipendere dalla rete elettrica nazionale.
Daniel Novara ha commentato così:” Questo è solo l’inizio”.