La conferenza europea di Valencia sul fotovoltaico è stata l’occasione per la presentazione di un’analisi del Kyoto Club fatta dal suo direttore scientifico Gianni Silvestrini. Secondo l’analisi, basata sulla valutazione dell’evoluzione del mercato solare fotovoltaico nazionale e internazionale, l’Italia potrà raggiungere la potenza di 1.500 MW di installazioni entro il 2010. Un salto notevole rispetto ai 50 MW installati solo quattro anni prima , all’avvio nel 2006 del Conto Energia.
Le stime si basano sulle numerosissime richieste di studi, per diversi gigawatt, che prevedono la connessione di centrali multi-megawatt, sulla riduzione dei costi dei moduli, che si accentuera' nel corso dei prossimi due anni, grazie anche al fatto che tra il 2009 e il 2011 i colli di bottiglia della produzione di silicio e wafer dovrebbero essere progressivamente superati, sulla revisione delle tariffe e sul il taglio degli incentivi in Germania e Spagna che rendera' particolarmente interessanti gli investimenti nel nostro Paese.
Le stime di crescita si basano su:
- le numerose richieste di studi, per diversi gigawatt, che prevedono la connessione di centrali multi-megawatt. ; questo evidenzia una forte disponibilità ad investire nel settore e anche considerando un alto tasso di mortalità dei progetti è prevedibile la realizzazioni di moltissimi impianti
- la prevista riduzione dei costi dei moduli che si accentuerà nel corso dei prossimi due anni, grazie anche al fatto che tra il 2009 e il 2011 i colli di bottiglia della produzione di silicio e wafer dovrebbero essere progressivamente superati
- una accelerazione delle installazioni con l’attuale schema di incentivi provocata dalla revisione delle tariffe che si definiranno in prossimità del raggiungimento del tetto dei 1.200 MW
- il taglio degli incentivi in Germania e Spagna che renderà particolarmente interessanti gli investimenti nel nostro paese
Gianni Silvestrini sostiene nella relazione che questo scenario dovrà essere governato con una immediata accelerazione degli investimenti volti alla creazione di un’industria italiana del fotovoltaico. Una strategia che permetterà, sul medio periodo, di soddisfare il mercato anche con incentivi decisamente inferiori agli attuali.
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