Questa è la stima di “Solar Generation”, il rapporto preparato da Greenpeace insieme a EPIA (European Photovoltaic Industry Association) sulla crescita del fotovoltaico e sulle condizioni necessarie per un suo rapido sviluppo a livello globale. Secondo il rapporto  la tecnologia fotovoltaica sarà economicamente competitiva rispetto alle fonti fossili tradizionali già a partire  dal 2015 nei paesi dell'Europa meridionale. Entro il 2030 si stima che nel mondo saranno installati pannelli solari per una potenza di 1.800 GW in grado di  generare 2.600 miliardi di chilowattora, cioè il 14% circa del fabbisogno mondiale di elettricità, e più del doppio di quanto fornito oggi dal nucleare.

Due terzi della popolazione mondiale, oltre 4 miliardi di persone potranno usufruire di energia pulita, più specificatamente 1,3 miliardi di persone in regioni urbanizzate, e oltre 3 miliardi in aree non ancora raggiunte dall'elettricità.  Un tale sviluppo  contribuisce alla “rivoluzione energetica” necessaria per affrontare i cambiamenti climatici e ridurre le emissioni globali di gas serra. Il rapporto stima infatti che lo sviluppo previsto del fotovoltaico permetterà di tagliare 1.600 milioni di tonnellate di CO2 nel 2030, pari alle emissioni attuali di Italia e Germania, e creare milioni di nuovi posti di lavoro. Già oggi, secondo Greenpeace, nel mondo sono circa 120 mila i “colletti verdi” che lavorano nel fotovoltaico e si prevede di raggiungere i 2 milioni nel 2020, e 10 milioni nel 2030, quando  il settore avrà un valore di circa 450 miliardi di euro.

Il rapporto conferma dunque l'imponente crescita del fotovoltaico nel mondo e dimostra che grazie ad adeguate politiche di sostegno ha le potenzialità per divenire una delle maggiori fonti energetiche. Purtroppo in Italia la maggior parte degli incentivi, più dell’82 % , è ancora destinata ad impianti a combustibile fossile. Attraverso il meccanismo del CIP 6 infatti le cosiddette fonti fossili “assimilate” hanno ricevuto nel 2007  circa 3,7 miliardi di euro, mentre al solare fotovoltaico sono andati appena  26 milioni di euro, molto meno dell'uno per cento. Da noi si fanno ancora  piani per il ritorno al nucleare, e si inaugurano nuove centrali a carbone. Un’altra follia tutta italiana!

Per leggere il rapporto EPIA    http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/energia-solare