Obiettivo primario della ricerca sui film sottili fotovoltaici è quello di raggiungere efficienze di conversione pari a quelle possibili con i moduli rigidi. Un gruppo di ricercatori americani del National Renewable Energy Laboratory (NREL) informa di aver sperimentato un nuovo film fotovoltaico a base di seleniuro di rame, indio e gallio in grado di raggiungere il 20% di efficienza e quindi capaci di competere con le celle fotovoltaiche .
L’importanza di questo risultato risiede nella maggiore flessibilità d’uso dei film sottili , possono essere facilmente applicati a vetri, superfici flessibili o fogli di polimeri, e nel loro basso costo in confronto con gli attuali comuni moduli. Anche l’energia richiesta per la loro produzione è significativamente più bassa, il che non guasta.
E’ facilmente prevedibile che in futuro il fotovoltaico a film sottile andrà a sostituire in numerose applicazioni i pannelli rigidi attualmente utilizzati e renderà possibile e diffuse nuove applicazioni tipo finestre e pareti.
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