Nanosolar è una azienda californiana fondata nel 2002 con l’obiettivo dichiarato di rendere l’energia elettrica prodotta dal sole meno costosa di un intero ordine di grandezza rispetto agli attuali standard.
Quell’obiettivo iniziale pare oggi raggiunto poichè , grazie ad una tecnologia senza precedenti, l’azienda annuncia di essere pronta a lanciare sul mercato pannelli solari sottili , flessibili, leggeri, ma soprattutto capaci di produrre elettricità al costo di 99 centesimi di dollaro per watt. Una vera rivoluzione per il mercato dell’energia considerato che oggi l'elettricità solare costa tre volte in più rispetto a quella prodotta in modo convenzionale.
I nuovi pannelli solari sono totalmente diversi da quelli finora in uso in Europa , sono costituiti da celle che offrono due vantaggi fondamentali: sono in grado di produrre più energia elettrica rispetto agli attuali e costano molto poco. Dal punto di vista tecnico i nuovi pannelli si basano
sulla tecnologia del film sottile (con il vantaggio di usare minori quantità di materiale rispetto ai wafer di silicio) e sulla tecnologia della “stampa ad inchiostro” per il deposito del materiale foto conduttore su un supporto laminare (foglio di alluminio ). Nanosolar ha infatti sviluppato un inchiostro unico, composto da materiale fotoconduttore in nanoparticelle (dimensioni pari a miliardesimi di metro), in grado di depositarsi con il processo di stampa, in maniera semplice ma precisa ed uniforme, sul substrato della cella solare. Questo processo si contrappone a quello classico basato sulla deposizione con il processo sotto vuoto, meno preciso, e perciò con più bassa efficienza, e più costoso.
L'azienda californiana ha annunciato l'imminente apertura di un suo impianto di produzione in Germania, dove la richiesta di pannelli solari è in forte aumento. I primi pannelli solari prodotti verranno usati soprattutto per i grandi impianti di produzione di energia, piuttosto che per le abitazioni private. Secondo il responsabile dell’azienda "Con questa tecnologia si possono realizzare e mettere in funzione centrali solari da 10 MW in un periodo di tempo compreso tra i sei e i nove mesi, rispetto ai 10 anni o più necessari per le centrali a carbone e i 15 anni delle centrali nucleari. Rimane confermato l’obiettivo di produrre energia elettrica fotovoltaica a 99 centesimi a watt, paragonabile al prezzo dell'elettricità prodotta dal carbone".
La “terza ondata” dell’energia solare, quella in grado di superare le limitazioni della tecnologia esistente e sfruttarne nello stesso tempo tutte le potenzialità, sta dunque per iniziare.
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Commenti
Beltrame Renzo
il 18 dicembre 2010 alle 17:28 ha scritto:
finalmente una tecnolgia a basso costo, sarebbe necessario divulgare con maggior forza questa nuova
soluzione tecnologica in modo tale da sensibilizzare ed incentivare i cittadini ad indirizarsi verso
questo settore per ottenere risparmi energetici e
ridurre l’emissione di enquinanti.