E’ a forma di fiore, a sottolineare la sua valenza naturalistica e la integrabilità nell’ambiente, il lampione di nuova concezione sviluppato e realizzato presso il Centro Ricerche di Portici da Enea in collaborazione con Schuco .
Enea, che ne detiene il brevetto, ha voluto dargli il nome di Stapelia, un bellissimo fiore tropicale a cinque petali che ama l’esposizione in pieno sole. Come il fiore vero il nuovo fiore tecnologico ha cinque petali ma costituiti da pannelli fotovoltaici triangolari che utilizzano il sole per rendere disponibile una potenza elettrica complessiva di 140 Wp.
I petali sono inclinati di 30° rispetto al piano del suolo in modo da captare in modo ottimale l’energia solare e durante le ore notturne la restituiscono in forma di luce, piacevolmente diffusa grazie a fogli di plexiglass opalescente.Il lampione di nuova generazione è stato concepito per funzionare sia stand-alone sia in collegamento alla rete pubblica di distribuzione. Nel caso di funzionamento autonomo l’energia prodotta è accumulata in batterie, con il collegamento alla rete invece l’energia prodotta durante il giorno viene ceduta al gestore di rete che di notte la restituisce.
Il lampione di nuova generazione è stato concepito per funzionare sia stand-alone sia in collegamento alla rete pubblica di distribuzione. Nel caso di funzionamento autonomo l’energia prodotta è accumulata in batterie, con il collegamento alla rete invece l’energia prodotta durante il giorno viene ceduta al gestore di rete che di notte la restituisce.
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