italia fonti rinnovabiliLegambiente ha predisposto la prima mappatura delle fonti energetiche rinnovabili nel territorio Italiano con l’intento di fotografare lo stato dell’arte in Italia della diffusione delle fonti energetiche pulite: sole, vento, acqua, terra, biomasse. Quest’anno è stata pubblicata la seconda versione del Rapporto   in cui si conferma  che tantissimi Comuni hanno creduto ed investito nelle energie rinnovabili  ( ma l’Italia  si distingue nel panorama europeo per il protagonismo dei “piccoli comuni”)  dimostrando come queste ultime siano risorse straordinarie del nostro territorio e possano portare progressivamente ad una autonomia energetica liberando dalla dipendenza di fonti fossili.  Già oggi tanti territori sono “rinnovabili” e consumano ed esportano elettricità prodotta da fonti pulite.                                 

Grazie all’investimento sulle energie rinnovabili nei territori interessati  si sono avute positive ricadute occupazionali, abbattimento dei costi e miglioramento dei servizi.

Dal Rapporto emerge anche che le grandi città italiane sono invece indietro nello sviluppo delle fonti energetiche pulite, mentre in tutta Europa le rinnovabili sono alla base di una strategia energetica che punta a ridurre inquinamento e emissioni di CO2  e fungono da motore dello sviluppo.

A Barcellona in pochi anni si sono installati 30mila mq di pannelli solari termici, a Londra sono previsti 7.500 impianti fotovoltaici, 25.000 impianti solari termici e impianti eolici di piccola e grande dimensione, mentre a Berlino il programma solare si chiama “100mila tetti” che dà un’idea delle ambizioni in gioco.

Sono  ben 1.262 dunque i  comuni italiani che hanno investito in  generazione energetica distribuita a base di rinnovabili.

Ed ecco le conclusioni più interessanti e curiose dal Rapporto di Legambiente

Varese Ligure, paesino di 2.400 abitanti in provincia di La Spezia, ha conquistato il primo premio di “Comune 100% rinnovabile”. Vi sono  infatti installati 4 generatori eolici  per una potenza complessiva di 3,2MW, due impianti solari fotovoltaici capaci di produrre 23 MWh l’anno, un piccolo impianto idroelettrico, 60 mq di pannelli solari termici.

Vediamo di seguito i comuni virtuosi per tipologia di fonte rinnovabile. 



Solare termico

900 comuni hanno investito nel solare termico in Italia, e ben 175 sono piccoli comuni.

Selva di Val Gardena ha la più alta diffusione di pannelli ( 2.000 mq, con una media di 792,4 mq /1000 abitanti) superando di gran lunga il target di 264 mq/1.000 abitanti fissato dalla UE per la diffusione del solare termico al 2010 .Ma anche altri 17 piccoli comuni hanno già superato questo target .Tra i Comuni con più di 5.000 abitanti è Maratea in testa alla classifica con 500 mq e una media di 95 mq ogni 1.000 abitanti

Nella diffusione del solare termico pubblico è Catania in testa alla classifica con 1.410 mq installati, mentre tra i “piccoli” il primato spetta a Lagundo, in Provincia di Bolzano

 

Fotovoltaico

La più alta diffusione di energia da fotovoltaico  in rapporto alla popolazione si ha  nel piccolo comune di Cirigliano, in provincia di Matera , che ha una media di oltre 449 kW ogni 1.000 abitanti installati per l’illuminazione stradale .Invece  il primo grande comune con la più alta presenza di impianti installati è Lecce con 6.000kW e una media di 64 kW ogni 1000 abitanti.

Una chicca: confrontando i dati del solare termico e fotovoltaico dei comuni italiani  e quelli dei comuni tedeschi secondo i parametri della Solarbundesliga (il campionato nazionale dell'energia solare a cui possono partecipare tutti i Comuni tedeschi, senza distinzione di numero di abitanti), il primo comune italiano  che troviamo in classifica è sempre Cirigliano (MT) che conquista il 78° posto tra gli oltre 1000 comuni tedeschi.

Eolico

I comuni italiani dell’eolico sono 136, con una potenza installata pari a 2.175 MW, tale da soddisfare complessivamente il fabbisogno di oltre un milione e 740mila famiglie. Tra questi 108 producono più energia di quella che consumano. La diffusione degli impianti eolici in Italia evidenzia comunque forti ritardi rispetto ad altri Paesi europei come la Germania, con oltre 20.622 MW installati, la Spagna (circa 11.615 MW) o la Danimarca (oltre 3.000 MW).

Biomasse

Grazie a impianti che utilizzano legno e biomasse (e non rifiuti come purtroppo considera la normativa italiana) oggi si produce elettricità pari a 1.981GWh per un fabbisogno di 792mila famiglie. Sono in rapida diffusione esperienze locali, a  Brunico l’80% delle case è riscaldato per mezzo di una rete di  teleriscaldamento alimentata da impianti che producono vapore utilizzando biomasse locali , in particolare legno .

Geotermia

La gran parte della produzione geotermica in Italia  si concentra in 9 comuni  tutti compresi tra le province di Siena, Pisa e Grosseto. Qui nel 2005 sono stati prodotti circa 5.400 GWh pari al fabbisogno elettrico di 1,9 milioni di famiglie. I soli  impianti geotermici di Pomarance (PI), Monterotondo Marittimo (GR) e Santa Fiora (GR) garantiscono il 25% del fabbisogno elettrico della Toscana .

Idroelettrico

Tra le rinnovabili l’energia idroelettrica continua a dare il contributo più importante: nel 2005 oltre l’84,8% (pari a 42.926 GWh) della produzione di energia elettrica da fonti pulite. Dalle centrali idroelettriche proviene il fabbisogno elettrico di oltre 17 milioni di famiglie.

Dalle centrali idroelettriche  proviene il contributo più importante alla bilancia energetica italiana in termini di rinnovabili : oltre l’84,8% della produzione di energia elettrica da fonti pulite per una produzione pari a 42.926 GWh. Questa fonte contribuisce al fabbisogno elettrico di oltre 17milioni di famiglie. Tra i piccoli comuni si distingue Piateda (SO) con 6,1 MW complessivi mentre tra i grandi il migliore è Pordenone con 3,395 MW.